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Sostenibilità ambientale in Emilia Romagna

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Undici tecnopoli e 56 laboratori di ricerca con 1.400 ricercatori, 120 milioni di euro di risorse a disposizione, 248 progetti approvati per la ricerca delle piccole e medie imprese e quasi 35 milioni di euro di finanziamento.

Sono i numeri, relativi alle risorse per la ricerca industriale e trasferimento tecnologico previste dall’Asse I del Programma europeo (Por Fesr) a sostegno dello sviluppo dell’Emilia-Romagna.

Il Comitato di sorveglianza ha fatto il punto sullo stato di attuazione della programmazione dei fondi strutturali europei per il periodo 2007-2013, nel corso di una riunione organizzata a Bologna. Due gli assi che includono progetti di sviluppo sostenibile.

“La scelta dell’Emilia-Romagna, anche grazie alle risorse europee del Fesr, è più che mai indirizzata verso l’innovazione e la ricerca applicata – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Duccio Campagnoli – la green economy e le nuove tecnologie in ambito ambientale ed energetico. Si tratta di attività importanti per sostenere l’economia della nostra regione, puntando sulla competitività per uscire dalla crisi”.

Nel dettaglio, tra i quattro Assi attraverso i quali si sviluppa il Programma, all’efficientamento energetico e allo sviluppo sostenibile è dedicato l’Asse III che vedrà l’avvio di 43 aree ecologicamente attrezzate nelle province dell’Emilia-Romagna e finanzia con oltre 43 milioni di euro i 145 progetti approvati per la qualificazione energetica delle pmi regionali.

Cultura e patrimonio ambientale sono invece i cardini dell’Asse IV, che oggi può contare su 38 progetti delle pubbliche amministrazioni regionali finanziati con oltre 40 milioni di euro destinati alla valorizzazione di beni culturali e ambientali. Strettamente legato ai progetti pubblici è il bando – aperto fino al 30 settembre – dedicato allo sviluppo e qualificazione delle attività delle imprese del commercio, del turismo e dei servizi, in modo da favorire la fruibilità del patrimonio culturale e ambientale.

I risultati dell’Asse III
Sono 43 le aree candidate a diventare zone produttive ecologicamente attrezzate secondo quando previsto all’Attività III.1.1. I progetti puntano a migliorare la dotazione energetico-ambientale delle aree. L’ammontare complessivo degli investimenti è di circa 227 milioni di euro.

Per quanto riguarda l’attività III.1.2 “Sostegno a progetti innovativi nel campo delle tecnologie energetico-ambientali volti al risparmio energetico ed all’utilizzo di fonti rinnovabili” sono stati 145 i progetti presentati e 133 quelli ammessi, per oltre 67 milioni di euro di investimenti previsti con circa 15,2 milioni di euro di contributi concessi.

Gli investimenti, in oltre la metà dei casi, consistono di impianti energetici a fonte rinnovabile (in particolare fotovoltaici), seguiti da un 33% di interventi per il risparmio energetico attraverso investimenti sugli stabilimenti e sui processi produttivi. Il 10% dei progetti prevede la realizzazione di impianti di co-generazione energetica.

Infine ci sono interventi per ridurre le immissioni di gas ad effetto serra, anche attraverso l’installazione di sistemi di trattamento, captazione e stoccaggio.
Secondo i dati forniti, è possibile stimare che si arriverà a una riduzione di circa 20.000 di Tep (tonnellate equivalenti petrolio) dei consumi annui rispetto al valore attuale (-22%) e a una riduzione delle emissioni in atmosfera di circa 40 mila tonnellate di Co2.

I risultati dell’Asse IV
Dopo la presentazione della manifestazioni d’interesse delle amministrazioni pubbliche, è stato concordato il finanziamento di 38 progetti relativi all’Attività IV.1.1, per un totale di contributo di oltre 40 milioni di euro e di investimenti di circa 90 milioni di euro (con una media di oltre un milione di investimento per progetto).

Si tratta di 28 progetti su beni culturali che si collegano a strategie di valorizzazione regionali di prodotti e circuiti (come la motor valley, il circuito dei castelli, il sistema museale e dei teatri) e di 10 progetti di valorizzazione di beni ambientali che fanno riferimento in particolare alle aree parco più importanti della regione.

A questa attività è legato il bando – la cui apertura è stata prorogata al 30 settembre 2009 – rivolto alle imprese di commercio, turismo e servizi che finanzia progetti connessi a interventi realizzati da soggetti pubblici e selezionati in base all’attività di finanziamento dell’azione VI.1.1.

Fonte: www.regione.emilia-romagna.it

 

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