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Sardegna, raccolta differenziata: 2 milioni per i nuovi 'ecocentri'
La Regione, attraverso una delibera della giunta, compie decisi passi in avanti verso una migliore gestione dei rifiuti

La Regione Sardegna compie decisi passi in avanti verso una migliore gestione dei rifiuti: la giunta regionale dell’isola, infatti, ha deliberato la programmazione di risorse pari a 2 milioni di euro per finanziare la realizzazione di 20 “ecocentri” in alcuni comuni sardi.

La delibera, che è stata proposta dall’Assessore regionale all’ambiente Andrea Biancareddu, è inerente ai Comuni di Baressa, Burgos, Esporlatu, Galtellì, Giave, Golfo Aranci, Illorai, Magomadas, Monteleone Rocca Doria, Montresta, Nurallao, Sedilo, Senorbì, Sini, S. Maria Coghinas, Soddì, Tiana, Triei, Tula, Villanovafranca, con un importo pari a 100mila euro per ciascun intervento.

L’Assessore ha illustrato il provvedimento ponendo l’attenzione sui dati forniti dal tredicesimo Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Sardegna, relativi al 2011: questi confermano il trend positivo della trasformazione del sistema di gestione dei rifiuti in Sardegna negli ultimi anni, dove la percentuale di raccolta differenziata è ulteriormente incrementata passando dal 34,7% del 2008 al 47,1% del 2011, con una evidente tendenza al 50% per 2012.

Biancareddu ha poi sottolineato: “Per il raggiungimento degli obiettivi predetti nel corso degli anni la Regione ha emanato diverse disposizioni finalizzate, tra l’altro, all’accelerazione del processo di trasformazione dei sistemi di gestione dei rifiuti, soprattutto nel settore delle raccolte. L’adozione delle raccolte domiciliari dei rifiuti da parte dei Comuni, comportando il passaggio degli automezzi ad orari e in giornate prefissate, ha necessità pertanto – ha concluso l’Assessore – di essere supportata da strutture, quali ecocentri e aree di raggruppamento”.


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