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Decreto sviluppo, sale a 50 anni il diritto di superficie sulle spiagge
Torna a far discutere il provvedimento contenuto nel d.l. Si allungano i tempi di discussione anche per gli oltre 1.500 emendamenti presentati

Richiesta bipartisan nelle Commissioni bilancio e finanze della Camera per un rinvio al 16-17 giugno dell’approdo nell’Aula di Montecitorio del dl sviluppo, calendarizzato invece per lunedì 13.
E c’è anche chi vorrebbe tornare alla data del 21 giugno, prima ipotesi formulata durante l’incardinamento del provvedimento.

Motivo del rinvio, i referendum di domenica prossima. Il voto degli emendamenti dovrebbe svolgersi non prima di giovedì e potrebbe addirittura slittare all’inizio della prossima settimana.
Anche la mole di emendamenti presentati, oltre 1.500, non contribuisce ad abbreviare i tempi di approvazione del decreto legge (nella serata di martedì c’è stato il giudizio di ammissibilità).

Tra i temi caldi torna il diritto di superficie sulle spiagge: da maggioranza e opposizione arriva la richiesta di stralcio delle norme, l’articolo 3 del dl sviluppo, anche se la Lega, nel caso non fosse ottenuto, manterrebbe la richiesta per un aumento da 20 a 50 anni dei diritti di superficie.

Ricordiamo che inizialmente il testo del provvedimento prevedeva una durata novantennale del diritto di concessione, poi scesa a 20 anni nella versione pubblicata nella Gazzetta ufficiale, ma fin dalla sua introduzione ha scatenato polemiche politiche, di settore e critiche da parte dell’Unione Europea che aveva già avviato una procedura di infrazione.

 


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