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Edilizia, rifiuti e mobilità, le megalopoli contro il cambiamento climatico
Pubblicato un report prodotto nell'ambito dei lavori del “C40 cities climate leadership group”, che descrive le azioni intraprese dalle città e gli impegni per il futuro

L’impegno delle megalopoli di tutto il mondo per contrastare le conseguenze del cambiamento climatico. È questo il tema del Climate action in megacities, il report appena presentato dal C40 cities climate leadership group, un gruppo di grandi città impegnato sul fronte della lotta al riscaldamento globale.

Il documento descrive le azioni che le metropoli di tutto il mondo hanno messo in campo o intendono intraprendere per migliorare le proprie “performance ambientali”, con lo scopo primario di contrastare il cambiamento climatico, ma anche di favorire il rilancio dell’economia.

Nel settore dell’edilizia, ad esempio, le città hanno in programma (e in parte avviato) l’introduzione di vincoli di efficienza per gli edifici commerciali, di sistemi di certificazione energetica per tutti gli immobili, e soprattutto di standard obbligatori per le nuove costruzioni.

Oltre ad intervenire sul quadro normativo, inoltre, le metropoli si impegnano a continuare la concessione di incentivi a chi realizzerà modifiche per aumentare l’efficienza degli edifici.

Fondamentale anche la gestione del ciclo dei rifiuti, a cominciare dalla riduzione a monte delle quantità di immondizia prodotte. Proprio su questo fronte, infatti, le metropoli del “C40 cities climate leadership group” dichiarano di aver già avviato la realizzazione di un’azione comune mirata alla riduzione della spazzatura. Già in corso, inoltre, un ampliamento generale delle strutture e degli impianti per il riciclo e per il compostaggio dei rifiuti organici.

Il report, infine, riferisce anche dell’impegno delle megalopoli nella promozione della mobilità sostenibile.

Sono oltre 75, infatti, le azioni messe in atto dalle città per ridurre l’impatto sul clima degli spostamenti urbani: si va dalla costruzione di parcheggi di scambio all’ampliamento della rete di piste ciclabili, fino all’organizzazione degli spostamenti casa-ufficio dei dipendenti pubblici.

Settori nei quali, comunque, le metropoli del Pianeta si impegnano a garantire sforzi maggiori nei prossimi anni. Secondo il Climate action in megacities, tutti gli sforzi attuali e futuri delle megalopoli per contrastare gli effetti del riscaldamento globale serviranno non solo a migliorare la salute dell’ambiente, ma anche, grazie a una serie virtuosa di effetti a catena, a favorire le attività produttive, che invece rischiano di essere seriamente danneggiate dalle conseguenze del cambiamento climatico.

Fonte: Eco dalle Città


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