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Veneto: eliminazione barriere architettoniche
Con i PEBA la Regione punta a una progettazione accessibile di luoghi, ambienti ed edifici pubblici e privati

“La fruibilità degli spazi deve diventare regola comune e applicata nelle progettazioni pubbliche e private, come prevede la legge regionale sulle barriere architettoniche approvata dalla Regione nel 2007. E’ una legge di civiltà e la Regione Veneto è stata tra le prime in Italia ad aver costruito un modello di riferimento per strutturare i PEBA – piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche – puntando a una progettazione accessibile di luoghi, ambienti ed edifici pubblici e privati”.

Lo ha ricordato stamani a Verona l’Assessore regionale alle politiche sociali Stefano Valdegamberi intervenuto al convegno promosso dall’ANMIC di Verona al Centro Servizi del Banco Popolare della città scaligera e dedicato alle amministrazioni comunali e provinciali, e a tutte le realtà che operano nel mondo del terzo settore e della disabilità, per un confronto aperto sul tema dell’accessibilità e della mobilità delle persone con disabilità.
Valdegamberi ha ricordato, tra l’altro, il manuale  dal titolo “Linee guida per la redazione dei PEBA, indirizzato ai tecnici “che – ha detto – sono coloro che devono fare diventare pratica e contenuto di ciò che la legge regionale afferma con un radicale cambiamento della normativa precedente del 1993”. La legge regionale del 2007, secondo l’Assessore veneto “ha attuato una svolta culturale non di poco conto, affermando il concetto che il superamento delle barriere, in pratica, ci riguarda tutti. Tutta la popolazione che, come dimostrano i dati, vede aumentare costantemente l’aspettativa di non autosufficienza perché grazie ai progressi della medicina si vive di più. Chiunque di noi, nel corso della vita, può subire periodi di inabilità temporanea, diventare disabile. E quindi questa legge di civiltà interessa tutti noi e deve diventare pratica comune nelle amministrazioni pubbliche, da parte di chi detta le norme e da parte di chi progetta le opere”.

Valdegamberi ha toccato anche gli aspetti relativi al concetto di ‘fruibilità’ complessiva “intendendo – ha spiegato – tutto il contesto d’insieme dell’intervento, il fatto che  superi effettivamente le barriere fisiche, e non solo il rispetto di alcune norme formali e puntuali”. I Comuni e gli altri enti pubblici, ha sollecitato l’Assessore, devono programmare gli interventi di eliminazione delle barriere architettoniche su spazi ed edifici pubblici. Per quanto riguarda le iniziative finanziabili da parte regionale, ha ricordato, le nuove tecnologie in materia di ausilî e domotica e l’accessibilità ai mezzi di trasporto.

Fonte: www.regione.veneto.it

 


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