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Sicurezza sul lavoro: approvato il decreto
Pubblichiamo la bozza non ancora in vigore dell'attuativo della L 123/2007 (articolo 1)

Il provvedimento (Decreto attuativo dell’articolo 1 della legge 123/2007 in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: consulta la bozza qui) riordina la normativa esistente e crea efficaci strumenti di prevenzione e di tutela dei lavoratori.

Il Ministro del Lavoro Cesare Damiano e i Sottosegretari al Lavoro, Antonio Montagnino, e alla Salute, Gian Paolo Patta, nei giorni scorsi hanno incontrato le parti sociali per la definizione del Titolo Primo del Testo Unico.

Hanno dichiarato il Ministro e i sottosegretari: “Per quanto riguarda l’apparato sanzionatorio, che dovrà essere definito insieme al Ministero della Giustizia il nostro intento è quello di prevedere sanzioni proporzionali e calibrate sulla gravità delle sanzioni, quindi eque. È un provvedimento che riordina e innova la normativa esistente in materia creando efficaci strumenti di prevenzione e di tutela dei lavoratori, ma anche misure di semplificazione degli adempimenti per le imprese, aiutando soprattutto le piccole aziende a mettersi in regola e premiando quelle virtuose. Riteniamo quindi – concludono Damiano, Montagnino e Patta – che ci siano le condizioni affinché il Consiglio dei Ministri possa assumere le decisioni necessarie per l’attuazione della delega”.

Confindustria ha giudicato "inaccettabile" l’aggravamento delle sanzioni.

Ha spiegato il sottosegretario alla Salute Giampaolo Patta, al termine della riunione tenutasi martedì a Palazzo Chigi: "Qualche richiesta di modifica avanzata da Confindustria è stata accolta, ora ci aspettiamo un atteggiamento positivo da parte degli industriali". Le sanzioni più pesanti sono state attenuate, ma l’impianto complessivo resta inalterato, soprattutto per quel che riguarda la previsione dell’arresto fino a due anni per i responsabili delle aziende con rischi chimici, esplosivi o cancerogeni che non facciano la valutazione del rischio (su questa misura Confindustria aveva chiesto l’alternativa dell’ammenda).

Il Titolo I dello schema di decreto legislativo che attua l’articolo 1 della Legge 123/2007, riguarda:
– il sistema istituzionale
– la gestione della prevenzione nei luoghi di lavoro,
– la valutazione dei rischi,
– il servizio di prevenzione e protezione,
– la formazione,
– la sorveglianza sanitaria,
– la gestione delle emergenze,
– la partecipazione dei rappresentanti dei lavoratori
– le statistiche degli infortuni e delle malattie professionali.

I Titoli successivi disciplinano:
– luoghi di lavoro
– attrezzature e DPI
– cantieri temporanei e mobili
– segnaletica
– movimentazione manuale dei carichi
– videoterminali
– agenti fisici (rumore, ultrasuoni, infrasuoni, vibrazioni meccaniche, campi elettromagnetici, radiazioni ottiche, atmosfere iperbariche)
– sostanze pericolose (agenti chimici, cancerogeni/mutageni e amianto)
– agenti biologici
– atmosfere esplosive
– disposizioni transitorie e finali
– modifiche e abrogazioni norme precedenti.

Al termine di ogni Titolo sono inserite le relative sanzioni.

Dopo l’approvazione preliminare da parte del Consiglio dei Ministri, il provvedimento dovrà acquisire il parere delle Commissioni competenti di Camera e Senato e il parere delle Regioni.

Seguiranno: la seconda approvazione definitiva del Consiglio dei Ministri, il secondo parere delle Commissioni parlamentari e il parere del Consiglio di Stato.

Dopo il terzo e definitivo ok del Consiglio dei Ministri, il Decreto andrà alla firma del Capo dello Stato e sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

 


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