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Puglia: programma per il Piano paesaggistico territoriale
Adeguato al Codice Urbani e ai principi della Convenzione europea del paesaggio

La Giunta regionale della Puglia ha approvato il Documento programmatico del nuovo Piano paesaggistico territoriale adeguato al Codice Urbani e ai principi della Convenzione europea del paesaggio.
Comprendere il patrimonio identitario della regione, definire regole d’uso e di trasformazione volte a garantirne la riproduzione, definire condizioni normative e progettuali per la costruzione di "valore aggiunto" territoriale come base fondativa di uno sviluppo durevole e autosostenibile, e, soprattutto, passare da una visione del Piano paesaggistico vigente (il PUTT/P) che vuole difendere singole aree di eccellenza dallo sviluppo, a una visione che considera i paesaggi dell’intero territorio regionale come risorse per lo sviluppo: questi gli obiettivi auspicati dal piano.

"Ma - dice l’Assessore Barbanente - la politica non può limitarsi a proporre visioni. Deve preoccuparsi anche di come tradurle in realtà. A tal fine il Documento programmatico ritiene essenziale lo sviluppo di una "coscienza del luogo", ossia la consapevolezza sociale del valore patrimoniale dei beni comuni territoriali da parte degli abitanti e dei produttori del paesaggio attraverso processi partecipativi accompagnati da iniziative, eventi e progetti sperimentali che facciano "capire dal vivo" come si può valorizzare il patrimonio territoriale coniugando identità di lunga durata e innovazione di breve periodo, paesaggio ed economia, valore di esistenza e valore d’uso in forme durevoli e sostenibili". E’ questa la via da seguire per realizzare un Piano condiviso e una cultura della trasformazione del territorio in cui coloro che portano alla trasformazione (istituzioni, abitanti, professionisti, imprese) si devono preoccupare degli effetti delle loro azioni sulla qualità del paesaggio; è questo il modo per far scaturire la bellezza dei luoghi non in casi eccezionali ma dalla edificazione ordinaria del territorio.

Il Documento è stato elaborato dal prof. Alberto Magnaghi, coordinatore scientifico del nuovo Piano, insieme con l’Assessorato all’Assetto del Territorio ed è stato discusso con l’autorevole comitato scientifico insediato nel maggio scorso.

fonte: www.regione.puglia.it


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