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Riforma catasto: le Entrate definiscono i numeri delle rendite 2013
Nell'anno 2013 la rendita catastale complessiva attribuita allo stock immobiliare si è assestata sulla cifra di 37 miliardi di euro

L’Agenzia delle Entrate diffonde i dati sulle abitazioni relative all’anno 2013 e ridefinisce le classificazioni in merito: un adattamento che va di pari passo (anzi anticipa) il processo di generale riforma del catasto in atto in questi mesi. L’Agenzia ha deciso di intervenire per correggere alcune delle categorie di immobili più frequentemente discordanti dalle reali condizioni, in particolare nei vani ubicati nei centri storici.

Nel frattempo ecco i dati che affiorano dalle statistiche dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate: nel 2013 la rendita catastale complessiva attribuita allo stock immobiliare ammonta a circa 37 miliardi di euro: 16,6 miliardi provengono dagli immobili censiti come abitazioni, 10,8 dagli immobili a destinazione speciale (categoria D), quasi 6 miliardi da negozi, locali di deposito, box e posti auto (categoria C), 1,5 dagli uffici (categoria A/10), 1,3 dagli immobili ad uso collettivo (categoria B) e 0,7 dagli immobili a destinazione particolare (categoria E).

Per ulteriori informazioni leggi l’articolo Riforma catasto: ecco la prima tessera del mosaico disciplinare.

Le Entrate hanno a tal proposito redatto una prima bozza di riscrittura in materia di classificazioni, nell’attesa che si palesino i decreti delegati che daranno il via alla effettiva riforma fiscale approvata lo scorso febbraio in Parlamento. A tal riguardo, si è praticamente conclusa la scrittura del primo testo sulle commissioni censuarie, che ha visto finalmente convergere le forze politiche dopo una fase di stallo. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale è attesa a giorni.


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