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speciale finanziaria 2009
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Nella seduta del 19 dicembre scorso la Camera dei deputati ha approvato in via definitiva i disegni di legge, già approvati dalla Camera e modificati dal Senato, recanti disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009) e bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2009 e bilancio pluriennale per il triennio 2009-2011 (e relative note di variazioni).
Riportiamo di seguito le principali misure della manovra:
- Scuola: 120 milioni di euro che il ministro dell'Istruzione, di concerto con il dicastero dell'Economia e degli Affari regionali, dovrà stabilire come ripartire.
- 565 milioni per la sicurezza: arrivano fondi in più anche per le carceri (18 milioni) e per la giustizia minorile (300.000 euro).
- Statali: Stanziata la copertura per i rinnovi contrattuali del pubblico impiego e per i premi di Produttività.
- FAS e mezzogiorno: l'85% delle risorse del Fas al Mezzogiorno e il restante 15% a favore delle aree del Centro-nord.
- Patto di stabilità: i valori di riferimento per il miglioramento dei saldi imposto a comuni e province rimangono ancorati ad un solo anno, non a cinque come inizialmente proposto.
- Bonus per abbonamento bus: Sconto fiscale anche nel 2009, sottoforma di detrazione del 19% per un importo delle spese non superiore a 250 euro.
- Asili nido e docenti: detrazioni per le rette per gli asili nido e sconti Irpef del 19% sulle spese sostenute dai docenti (fino a 500 euro) per l'aggiornamento professionale e la formazione.
- Autotrasporto: proroga delle agevolazioni, dalla deduzione forfettaria al bonus per le spese di trasferta fuori dal territorio comunale, dal credito d'imposta per la tassa automobilistica agli incentivi per favorire l'aggregazione di imprese.
- Agricoltura: proroga di un anno per l'aliquota agevolata Irap; sconti fiscali e previdenziali per le imprese di pesca; agevolazioni per la formazione e l'arrotondamento della proprietà contadine.
- Giochi: prelievo dell'erario sugli apparecchi per il gioco collegati in rete (new slot), a partire dal primo gennaio 2009 sale da 12,70 a 13,40 euro.
Il percorso della Finanziaria 2009 è iniziato durante i mesi estivi con l'approvazione il 5 agosto scorso del decreto legge n.112 del 25 giugno 2008 recante "Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" (Manovra finanziaria 2009). Dopo essere stato promulgato dal Capo dello Stato, è stato pubblicato sul supplemento ordinario n. 195 alla Gazzetta ufficiale n. 196 del 21 agosto.
L'iter di avvio della manovra finanziaria per il 2009 è stata anticipata dal governo a giugno e varata insieme al Documento di programmazione economico finanziaria per gli anni 2009-2013.
- 21/11/2008 - Legge Finanziaria 2009: il sì della Camera
- 17/11/2008 - Finanziaria 2009: le Regioni bocciano il DDL
- 06/11/2008 - Piano casa: le novità dell'ultima bozza
- 13/10/2008 - Finanziaria 2009: detrazione del 36% fino al 2011
- 02/09/2008 - Finanziaria: novità nel settore costruzioni
- 25/08/2008 - Novità con la Finanziaria 2009
- 08/08/2008 - Finanziaria, il sì definitivo della Camera
- 21/07/2008 - Speciale Finanziaria 2009
- Legge 22/12/2008 n. 203
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009) - Relazione illustrativa ddl finanziaria 2009
- Disegno di legge bilancio 2009
- Quadro generale riassuntivo del bilancio
- Tabelle delle entrate
- Nota di aggiornamento Dpef 2009-2011
- Relazione previsionale e programmatica 2009
I Dossier del Governo
Il decreto legge in sintesi
Obiettivi
Il decreto contiene un intervento organico diretto a conseguire, dalla seconda
metà del 2008, insieme agli altri provvedimenti indicati nel DPEF:
a) un obiettivo di indebitamento netto delle amministrazioni
pubbliche che risulti pari al 2,5 per cento del PIL nel 2008 e, conseguentemente,
al 2 per cento nel 2009, all'1 per cento nel 2010 e allo 0,1 per cento nel 2011
nonchè a mantenere il rapporto tra debito pubblico e PIL entro valori
non superiori al 103,9 per cento nel 2008, al 102,7 per cento nel 2009, al 100,4
per cento nel 2010 ed al 97,2 per cento nel 2011;
b) la crescita del tasso di incremento del PIL.
Il decreto legge (come uscito dal Consiglio dei ministri): composto da 85 articoli e 4 allegati - è suddiviso in tre capitoli principali: sviluppo economico, semplificazione e competitività, stabilizzazione della finanza pubblica e perequazione tributaria. A semplificazione e contenimento del lavoro pubblico sono dedicate il maggior numero di disposizioni; da segnalare sono anche le norme sul Piano nazionale per la casa, il rafforzamento della sorveglianza sui prezzi, il piano industriale della pubblica amministrazione, la spesa sanitaria, le carte prepagate per particolari categorie di cittadini, l'introduzione di tasse per alcuni particolari settori produttivi (banche ed energia).
Al decreto legge ha lavorato un team di ministri, ognuno ha dato il suo contributo per la parte di propria competenza: il ministro Brunetta per la parte riguardante il piano industriale della pa, il ministro Calderoli per le disposizioni sulle semplificazioni, il ministro Scajola per lo sviluppo, il ministro Sacconi per lavoro e salute, il ministro Alfano per le modifiche sul processo civile, il ministro Matteoli sulle infrastrutture incluso il piano casa e il ministro Tremonti per quanto riguarda la perequazione tributaria e, ovviamente, la predisposizione complessiva del provvedimento.
Il disegno di legge in sintesi
Il disegno di legge "Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria" è stato varato nel Consiglio dei ministri del 18 giugno scorso contestualmente al decreto legge e al Dpef.
Il provvedimento, composto da 75 articoli suddivisi in tre sezioni, contiene le azioni ritenute necessarie per lo sviluppo economico da perseguire attraverso innovazione e semplificazione, liberalizzazioni e deregolazione. In particolare, gli strumenti per dare rilancio all'economia vengono individuati attraverso le misure per favorire l'impresa e la competitività, la semplificazione e l'innovazione. Una parte importante è dedicata alle modifiche sul processo civile finalizzate a ridare certezza al diritto ai cittadini e alle imprese.
Fondo per aree sottoutilizzate
La norma stabilisce che le risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate non
impegnate al 31 maggio 2008, ovvero non programmate alla medesima data nell'
ambito di Accordi di programma quadro, ad esclusione delle assegnazioni per
progetti di ricerca, anche sanitaria, riferite ad assegnazioni disposte dal
CIPE nel periodo 2000-2006 in favore di Amministrazioni centrali con delibere
adottate fino al 31 dicembre 2006, siano destinate ad interventi di rilevanza
strategica nazionale.
Banca del Mezzogiorno
Viene istituita la Banca del mezzogiorno per sostenere lo sviluppo economico
delle regioni del sud. La spesa autorizzata è di 5 milioni di euro quale
apporto per l' anno 2008 al capitale sociale della banca del Mezzogiorno da
parte dello Stato.
Internazionalizzazione delle imprese
Delega al governo per il riassetto normativo in materia di internazionalizzazione
delle imprese.
Lotta alla contraffazione
Innalzamento della pena detentiva per le condotte di contraffazione, alterazione
e uso illecito.
Banda larga
La disposizione prevede l' individuazione di un programma di interventi infrastrutturali
nelle aree sottoutilizzate per l' adeguamento delle reti di comunicazione elettronica
all' evoluzione tecnologica e alla fornitura dei servizi avanzati di informazione
e comunicazione del Paese, prevedendone il finanziamento nel limite di 800 milioni
a valere sulle risorse del Fondo per le aree sottoutilizzate per il periodo
2007-2013.
Energia nucleare
Delega al governo per la definizione dei criteri di localizzazione dei siti
nucleari. Con delibera CIPE sono definite le tipologie degli impianti di produzione
elettrica nucleare da realizzare sul territorio nazionale.
Centrali di committenza
Per assicurare trasparenza, legallità e risparmi della spesa pubblica
nei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (tenuto conto che il numero
delle stazioni appaltanti è di circa 30.000 attualmente) le regioni possono
svolgere per conto e su richiesta degli enti locali il ruolo di centrali di
committenza. Con questa norma, gli enti territoriali di minori dimensioni potranno
avvalersi della qualificazione tecnica e dell' esperienza sviluppata dalle centrali
di committenza, presso le quali potranno realizzarsi risparmi derivanti dalla
concentrazione della domanda, soprattutto in relazione all' acquisizione di
beni e servizi standardizzati o omogenei, per i quali è possibile stimare
sensibili riduzioni dei prezzi e contenimento dei costi per le amministrazioni
pubbliche.
Piano industriale della pubblica amministrazione
Territorializzazione dei concorsi, mobilità dei dipendenti pubblici,
aspettativa (per i dipendenti pubblici che potranno essere collocati in aspettativa
per un periodo massimo di dodici mesi anche al fine di avviare un'attività
professionale o imprenditoriale), esternalizzazione dei servizi (nell'ottica
della razionalizzazione delle spese di funzionamento finalizzata al conseguimento
di economie di gestione), eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento
di documenti in cartaceo.
Attuazione del federalismo
Autorizza la spesa di 3 milioni per ciascuno degli anni 2008 e 2009 e di 1,2
a decorrere dall' anno 2010 per l' attuazione della riforma federalista. All'
onere relativo si provvede utilizzando per l' anno 2008 e 2009 lo stanziamento
di fondo speciale di parte corrente, relativo all' accantonamento del Ministero
della salute e a decorrere dall' anno 2010 a valere sulle risorse derivanti
dall' attuazione dell' articolo 45, comma 3, del decreto legge 25 giugno 2008,
n. 112.
Il percorso della manovra finanziaria
L' approvazione del bilancio dello Stato è un processo complesso, poichè
implica decisioni sul livello del prelievo fiscale e relative all' articolazione
della spesa pubblica nei vari settori (sanità, istruzione, previdenza,
pubblico impiego, trasferimenti agli enti territoriali etc).
Gran parte delle entrate e delle spese rappresentate nel bilancio sono il risultato
di scelte difficilmente modificabili (ad esempio le spese obbligatorie, come
gli stipendi o le pensioni dei pubblici dipendenti, oppure i programmi di spesa
decisi con leggi ordinarie nel corso dell'anno). Con i documenti di bilancio
si può intervenire solo al margine, su oggetti delimitati, per ricondurre
gli andamenti spontanei (tendenziali) agli obiettivi prefissati (programmatici).
La differenza tra i primi ed i secondi identifica l'ampiezza della manovra che,
per essere definita con precisione, necessita di stime coerenti e trasparenti
e di precise convenzioni (un certo livello di crescita ipotizzato per il futuro
avrà, ad esempio, rilevanti conseguenze sul livello delle entrate e delle
spese, e la sua mancata realizzazione si rifletterà negativamente sugli
obiettivi - e viceversa).
I due vincoli della decisione di bilancio
Il primo, stabilito dalla nuova Costituzione europea, implica un bilancio in
pareggio (o leggero avanzo) e ammette uno squilibrio tra entrate e spese che,
in ogni caso, non deve superare il 3% del Pil (oltre ad un livello del debito
pubblico che deve tendere verso il 60 per cento, sempre in termini di Pil).
Il secondo, fissato dall'articolo 81 della Costituzione italiana, impone al
legislatore, quando definisce nuovi fini pubblici, di reperire contestualmente
i mezzi per farvi fronte.
I vincoli si riferiscono a tutta la pubblica amministrazione (che comprende,
oltre allo Stato, le Regioni, le Province, i Comuni e tanti altri enti pubblici,
tra cui anche le aziende sanitarie locali).
Giugno-luglio: la discussione del DPEF
Il DPEF (Documento di Programmazione Economico-finanziaria) viene presentato
entro il 30 giugno di ogni anno, ciò avviene dal 1988. Quest'anno, eccezionalmente,
insieme al Dpef sono stati presentati anche due provvedimenti (un decreto legge
e un disegno di legge) che anticipano le decisioni della manovra autunnale.
Autunno: bilancio e finanziaria
In autunno, entro il 30 settembre, il Governo presenta (oltre ad un eventuale
aggiornamento degli obiettivi) i disegni di legge di bilancio e finanziaria,
dove sono contenute le specifiche disposizioni della manovra.
Percorso in Parlamento
Il Parlamento esamina i disegni di legge di bilancio e finanziaria. Innanzitutto,
viene vagliato il contenuto del disegno di legge finanziaria e stralciate eventuali
norme che non possono essere in essa contenute (la finanziaria è infatti
una legge particolare, in cui possono essere inserite solo alcune disposizioni
definite dalle norme contabili). Successivamente, inizia il vaglio della Commissione
bilancio e delle Commissioni permanenti. Al termine dell'esame viene redatta
dalla Commissione una relazione generale per l'Assemblea che, sua volta, con
la stessa scansione, esamina i testi, fino all'approvazione finale. La votazione
finale del progetto di bilancio viene effettuata per ultima, dopo l'esame del
disegno di legge finanziaria, per consentire di trasferire nel primo documento,
le variazioni alla legislazione attivate con il secondo (tali variazioni vengono
immesse nel bilancio attraverso una Nota di variazioni predisposta dal Governo).
I tempi dell'esame, sia in Commissione sia in Assemblea, sono rigidamente disciplinati
dai Regolamenti parlamentari, per rendere possibile l'approvazione dei documenti
contabili entro la fine dell'anno (sessione di bilancio).
Anche la possibilità di modificare i testi all'esame è rigidamente
delimitata dai Regolamenti e dalle prassi parlamentari, per limitare (attraverso
la dichiarazione di inammissibilità) l'inserimento di contenuti impropri.
Tale obiettivo, a 25 anni dall'approvazione della legge 468 del 1978, che ha
disciplinato in maniera innovativa la materia, è stato raggiunto solo
parzialmente per la forte capacità attrattiva della legge finanziaria,
che tende ad assorbire molteplici ed eterogenei contenuti normativi. Il legislatore
contabile ha cercato di risolvere questo problema con la previsione di provvedimenti
settoriali, collegati alla legge finanziaria, da presentare entro il 15 novembre.
- Comunicato stampa del 18/6/2008 - Consiglio dei Ministri n. 6
Il dl 112/2008: maxiemendamento
Queste le maggiori novità introdotte dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica
Robin Tax
Viene mantenuta l' addizionale Ires del 5,5% alle imprese che operano nel settore
dei prodotti petroliferi e dell'energia elettrica che hanno conseguito, nel
periodo d'imposta precedente, un volume di ricavi superiore a 25 milioni di
euro. Sono però soppresse le royalty a carico delle compagnie che estraggono
idrocarburi e il conferimento allo Stato di una quota, espressa in barili, pari
all'1% delle produzioni annue, a partire da luglio 2008. L' addizionale non
andrà ad alimentare il Fondo per i meno abbienti e la “carta prepagata”
sarà concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana.
Piano casa
Il progetto prevede nuove case per famiglie a basso reddito, giovani coppie,
anziani in condizioni svantaggiate, studenti fuori sede e persone sottoposte
a procedure esecutive di rilascio. Per affrontare l'emergenza abitativa il piano
sarà esteso anche agli immigrati regolari a basso reddito, che però
dovranno avere la residenza in Italia da 10 anni, e da 5 nella Regione.
Servizi pubblici locali
La riforma introdotta prevede che la gestione dei servizi locali dovrà
essere conferita in via ordinaria a imprenditori o società individuati
attraverso procedure competitive a evidenza pubblica.
Verifiche esenzione sanità
Più verifiche sulle esenzioni sanitarie e maggiori controlli sulle prestazioni
liberamente rese da erogatori privati.
Carta d' identità-impronte
Dal 2010 raddoppia la durata della carta d'identità e diventa obbligatoria
per tutti l'impronta digitale.
5 per mille
Dal 2009 potrà essere indirizzato anche a sostegno delle associazioni
sportive dilettantistiche.
Distribuzione carburanti
Meno vincoli per installare una nuova stazione di servizio. Inoltre, diventa
automatica anzichè facoltativa la possibilità di sterilizzare
le accise sui carburanti quando il prezzo del petrolio superi del 2% quello
indicato dal Dpef.
Autotrasporto
Al fondo per le misure a favore del settore vengono destinate 106,5 milioni
di euro per il 2008 e 9,5 milioni per il 2009 che vengono utilizzati essenzialmente
per sgravi fiscali.
Abolito cumulo redditi-pensione
A decorrere dal primo gennaio 2009 totale cumulabilità tra pensioni dirette
di anzianità e redditi da lavoro autonomo e dipendente. Si prevede, inoltre,
a decorrere dalla medesima data, l'integrale cumulabilità con i redditi
da lavoro autonomo e dipendente per le pensioni dirette conseguite nel regime
contributivo in via anticipata rispetto ai 65 anni per gli uomini e ai 60 anni
per le donne.
Precari
Il Senato ha cambiato la norma sugli indennizzi al posto dei reintegri. Si applica
soltanto alle cause in corso.
Assegno sociale
Corretta in Senato la parte sui requisiti: si dovrà essere residenti
da almeno 10 anni in Italia ma non occorrerà aver prodotto reddito pari
all'assegno per almeno dieci anni.
Assegni
Elevata da 5.000 a 12.500 euro la soglia massima per l'utilizzo del contante
e dei titoli al
portatore reintroducendo gli importi vigenti fino alla data del 29 aprile 2008.
Viene inoltre eliminata l'imposta di bollo in misura pari a 1,50 euro per ciascun
assegno non contenente la clausola "non trasferibile".
Social card
Sarà concessa solo ai residenti di cittadinanza italiana. Per alimentare
il fondo si
ricorrerà anche ai “conti dormienti” delle banche.
Assicurazioni vita
Il prelievo applicabile alle riserve matematiche dei rami vita salirà
dallo 0,3 allo 0,35 (più 0,050). Solo per il 2008 l'aliquota salirà
allo 0,39 a titolo di acconto, è previsto il versamento a novembre di
una imposta pari allo 0,050 delle riserve matematiche iscritte nel bilancio
del periodo d'imposta 2007.
Tagli ai ministeri
Salgono con il maxiemendamento: le tabelle riportano riduzioni di spesa per
8,435 miliardi nel 2009.
Risparmio energetico
Le amministrazioni statali devono approvvigionarsi di combustibile da riscaldamento
e dei relativi servizi, nonchè di energia elettrica, mediante le convenzioni
Consip o comunque a prezzi inferiori o uguali a quelli praticati da Consip.
Patto stabilità interno
Niente tagli per i comuni virtuosi dei compensi a sindaci e consiglieri. Per
i comuni non virtuosi, che sono circa il 10% del totale, il taglio sale dal
20 al 30. Inoltre, diventano più rigorosi i finanziamenti per le comunità
montane: in totale queste riceveranno 30 milioni in meno all'anno, dal 2009
al 2011. Con la stretta all'uso dei derivati da parte degli Enti locali arriva
lo stop ai prestiti che non prevedano il rimborso contestuale d' interessi e
capitale.
Inps - Entrate
Scambio telematico mensile sulle posizioni dei titolari di partita Iva e dei
dati annuali di soggetti che percepiscono utili derivanti da contratti di associazione
in partecipazione.
Sicurezza impianti
Entro il 31 dicembre 2008 il Ministro dello Sviluppo Economico emanerà
uno o più decreti per disciplinare le disposizioni sull' attività
di installazione degli impianti all'interno degli edifici e per definire un
reale sistema di verifiche e rivedere la disciplina sanzionatoria in caso di
violazioni di obblighi stabiliti.
Sono abrogati gli obblighi di conservare la documentazione amministrativa e
tecnica e il libretto di uso e manutenzione, di consegnarla in caso di trasferimento
dell`immobile, e di allegare l'attestato di certificazione energetica
all'atto di trasferimento dell'immobile o di
consegna al conduttore in caso di locazione.
Compensi professionali
Eliminazione della norma che prevedeva il pagamento di un compenso esclusivamente
con assegni non trasferibili o bonifici o altre modalità di pagamento
bancario o postale, o mediante sistemi di pagamento elettronico, salvo per importi
unitari inferiori a 100 euro.
Sportello unico per le attività produttive
Semplificazione e disciplina delle norme relative alle attività produttive
con la definizione di uno sportello unico a disposizione del richiedente per
tutte le vicende amministrative riguardanti la sua attività produttiva.
L'attività di impresa può essere inviata immediatamente nei casi
in cui sia sufficiente la presentazione della dichiarazione di inizio attività
allo sportello unico.
Libro unico del lavoro
Viene istituito il libro unico del lavoro nel quale il datore privato iscrive
tutti i prestatori d'opera, i collaboratori e gli associati. Con il decreto
del Ministro del Lavoro del 9 luglio sono state stabilite le modalità
e i tempi di tenuta e conservazione del libro unico del lavoro e del regime
transitorio.
Expo Milano 2015 (art. 14)
Autorizzazione delle spese per la realizzazione delle opere e delle
attività connesse allo svolgimento del grande evento EXPO Milano 2015
e nomina del Sindaco di Milano pro tempore come Commissario straordinario del
Governo per l'attività preparatoria urgente.
Per ulteriori approfondimenti riportiamo in allegato la nota Ance sulla manovra finanziaria.
Fonte: www.governo.it















