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Sviluppo piccoli centri storici abruzzesi

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"Reces modiquss – La rete dei piccoli centri storici come modello di qualità urbana e sviluppo sostenibile" è il tema del convegno che si svolgerà martedì prossimo, 22 luglio, presso la sala conferenze del convento di San Colombo, a Barisciano (L’Aquila).

L’incontro, che prenderà il via alle ore 9, è stato organizzato a conclusione del progetto omonimo, finanziato nell’ambito del nuovo programma di prossimità adriatico Interreg/Card Phare. "Reces modiquss" propone di migliorare i metodi e le tecniche per la conoscenza, il recupero e la conservazione dell’edilizia storicizzata nella prospettiva di uno sviluppo sostenibile. Le attività di ricerca in materia sono state coordinate dalla Regione Abruzzo, in collaborazione col partner scientifico ITC/CNR dell’Aquila.

Al convegno di martedì daranno il proprio contributo, tra gli altri, l’assessore regionale ai Lavori pubblici, Mimmo Srour, la presidente della Provincia dell’Aquila, Stefania Pezzopane, il presidente della Provincia di Campobasso, Nicolino D’Ascanio, la dirigente dell’Ufficio politiche internazionali della Regione Abruzzo, Giovanna Andreola, il responsabile nazionale del turismo dell’Anci, Antonio Centi, imprenditori della Croazia e della Bosnia Erzegovina, amministratori locali, e rappresentanti degli organismi tecnico-scientifici che hanno curato le attività di ricerca. Il progetto ha preso in esame diverse aree campione: per l’Abruzzo il distretto delle "Terre della Baronia" (parte dei Comuni del Pnalm); per il Molise le zone colpite dal terremoto del 2002. All’iniziativa, oltre ad Abruzzo e Molise, hanno aderito altre realtà territoriali del Mediterraneo, appunto Bosnia Erzegovina e Croazia.

"Le diverse stratificazioni storiche – anticipa l’assessore Mimmo Srour – ci consegnano oggi centri storici ‘minori’ che fanno della loro unicità un ulteriore valore che necessita di regole per essere conservato e fruito in maniera corretta ed anche con criteri di sicurezza urbana. Questo patrimonio, insieme ai valori ambientali e paesaggistici che lo affiancano, può rappresentare la base per la ripresa economica e sociale dei sistemi ‘deboli’".

Fonte: www.regione.abruzzo.it

 

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