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Svolta in Sardegna: Geologi in tutti i Comuni per un territorio sicuro

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Una svolta di rilievo nella Regione Sardegna: gli Enti locali potranno infatti avvalersi della consulenza tecnico-scientifica di un geologo per quanto riguarda le istruttorie relative agli interventi al Piano di assetto idrogeologico (PAI). Una novità di primaria importanza che prevede anche un finanziamento erogato dalla Regione.

Quest’ultima ha approvato la legge in materia: si tratta di ben 900mila euro per gli Enti locali che si avvarranno dei geologi. “Le amministrazioni comunali – spiega il presidente dell’Ordine del Geologi della Sardegna, Davide Boneddu – si stanno già attivando per avere il supporto tecnico-scientifico del geologo”.

Quanto sancito dalla legge approvata dalla Regione (recante rubrica “Norma di semplificazione amministrativa in materia di difesa del suolo”) e dalla sua delibera 51/13, è la “codifica di un importante riconoscimento alla categoria – esplicita Boneddu – un ulteriore passo nel cammino della diffusione della cultura geologica che sono certo ci vedrà nel prossimo futuro parte sempre più attiva nella pianificazione e gestione del territorio, sia come professionisti che come tecnici a supporto della pubblica amministrazione”.

“Siamo dinnanzi ad una svolta importante. I Comuni e le Unioni dei Comuni – prosegue Boneddu – potranno finalmente avvalersi della figura del geologo nell’ambito delle istruttorie relative a interventi connessi con il Piano Assetto Idrogeologico”.

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“Con ogni probabilità il Paese inizia a comprendere che solo un territorio sicuro potrà attira investimenti – afferma Gian Vito Graziano, Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi – e che non è più possibile continuare ad inseguire le emergenze, ma che occorre risolverle. Non è più possibile spendere 242 miliardi di euro come abbiamo fatto per 70 anni, quando ne sarebbero bastati 20 miliardi di euro per mettere in sicurezza il territorio. È completamente mancata una cultura del territorio, che avrebbe sviluppato economia. L’assenza di questa cultura ha invece sottratto all’economia del Paese. La presenza dei geologi nelle pubbliche amministrazioni avrebbe favorito questa cultura e probabilmente avrebbe fatto prendere una strada diversa, di investimenti in piani di sicurezza sismica, per le scuole, per le case e per tutti gli edifici pubblici”.

La misura emanata dall’amministrazione sarda costituisce pertanto un passo importante verso l’idea concreta di un Paese che vuole ripartire: perché “l’esperienza che ne scaturirà, in termini culturali, sociali ed economici – conclude Graziano – sarà di esempio per le altre regioni”.

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