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Terre e rocce da scavo, le novità del d.m. 161 nel convegno a Roma il 21 marzo

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Negli ultimi mesi le imprese edili, i tecnici comunali e i professioni tecnici sono particolarmente interessati alle novità introdotte dal d.m. 161/2012 sulle terre e rocce da scavo, che ha radicalmente modificato il panorama legislativo.

Le associazioni di categoria Ance e Aniem hanno avanzato alcune perplessità e critiche sulla gestione dei materiali provenieinti dai piccoli cantieri e recentemente le regioni Friuli-Venezia Giulia, Veneto e Liguria hanno deliberato un proprio regolamento regionale in materia.

A creare i maggiori dubbi sono gli aspetti procedurali e aspetti pratici: la cessazione della qualifica di sottoprodotto per le terre e rocce da scavo, le nuove procedure operative (per esempio su campionamenti e sulla caratterizzazione dei materiali da scavo), il piano di utilizzo e molto altro ancora.

Questi aspetti saranno al centro del prossimo convegno tecnico  in programma il 21 marzo a Roma, organizzato da Maggioli Editore. A condurre il convegno due esperti di eccezione: Enzo Pelosi e Roberto Pizzi. Il primo, avvocato e giurista ambientale oltreché consulente legale ambientale di ANCE Veneto; il secondo, geologo, master in ingegneria ed economia dell’ambiente e del territorio,si è occupato anche di emergenze ambientali e bonifiche di siti inquinati, in particolare di quelle in Campania e nel Lazio, e della gestione delle macerie e delle terre e rocce da scavo del post sisma aquilano del 2009.

Nella quota di iscrizione (90 euro + IVA al 21%) è compresa la consegna di una copia del volume Terre e rocce da scavo – Manuale pratico per l’utilizzo dopo le novità del d.m. n. 161/2012, di Roberto Pizzi (I edizione gennaio 2013, € 24,00 – Maggioli Editore).

Per ulteriori informazioni e per l’iscrizione si rimanda al link sulla pagina dei convegni Maggioli

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