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Terremoto Centro Italia: esteso lo stato di emergenza

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Sono passate poco più di 24 ore dalle nuove scosse che hanno colpito il Centro Italia: ieri sera il Consiglio dei Ministri ha esteso lo stato di emergenza e, con un decreto, ha stanziato 40 milioni di euro. Il Decreto Terremoto è in via di conversione in Parlamento quindi, come ha specificato il Ministro Alfano, lascerà spazio ad ulteriori interventi una volta compresa l’entià dei nuovi danni.

Ecco come recita il comunicato stampa di Palazzo Chigi: “Dopo una informativa del Presidente del Consiglio Matteo Renzi sul terremoto di ieri sera, il Consiglio dei ministri ha adottato una delibera che estende gli effetti della dichiarazione di stato d’emergenza già adottata il 25 agosto scorso agli eventi sismici che hanno colpito ieri le Regioni Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo, per destinare 40 milioni di euro e consentire al Capo del Dipartimento della protezione civile di assicurare con la massima tempestività ed efficienza gli interventi necessari all’assistenza alle popolazioni colpite”.

In mattinata, nelle zone colpite dal sisma erano al lavoro 980 vigili del fuoco con 450 mezzi e 4 elicotteri in volo per la ricognizione dei danni, che per ora sembrano interessare soprattutto le province di Macerata, Perugia e Ascoli Piceno.

I Comuni maggiormente colpiti sono stati Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera, Camerino, e Tolentino. Fortunatamente non ci sono vittime, ma gli sfollati, secondo le ultime dichiarazioni, si aggirano tra i due e i tre mila.

Si sono registrati molti danni anche nei Comuni già colpiti dal terremoto del 24 agosto scorso: ad Amatrice è crollata la sede del Comune e anche il cosiddetto “palazzo rosso”, il più altro tra quelli rimasti in piedi.

Vasco Errani, commissario alla ricostruzione , ha dichiarato: “Confermo l’impegno del Governo: ricostruiremo tutto, compresi i nuovi danni prodotti da queste ultime scosse. I cittadini sappiano che non sono soli e avranno lo Stato a sostegno della ricostruzione intera, per quanto riguarda le case, gli edifici pubblici ed il patrimonio artistico”.

Il commissario stamattina ha incontrato, a Visso, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, che ha dichiarato: “Non sono possibili soluzioni non strutturali e dunque dobbiamo evitare di far dormire la gente in macchina o nelle tende: la linea è quella di portare le persone negli hotel per poter immaginare poi soluzioni temporanee con più tranquillità”.

Consulta qui anche il decreto legge 17 ottobre 2016 n. 189 recante rubrica “Interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dal sisma del 24 agosto 2016″.

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