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Terremoto in Abruzzo, stanziati 8 miliardi

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Nella giornata di ieri si è riunito in via straordinaria il Consiglio dei Ministri per varare un ulteriore complesso di misure urgenti tese a fronteggiare l’emergenza causata dal terremoto del 6 aprile scorso.

Dopo aver ascoltato un’ampia relazione del Sottosegretario Guido Bertolaso, il Consiglio ha espresso al Capo della Protezione civile ed a tutti coloro che hanno partecipato alle operazioni di soccorso, il più sentito ringraziamento; è stato quindi approvato un decreto- legge che prevede norme in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici e disposizioni urgenti in tema di protezione civile. Era presente alla discussione il Presidente della Regione Abruzzo, Giovanni Chiodi.

Il Consiglio ha approvato la proposta del Presidente Berlusconi di organizzare il prossimo G8 nella Regione Abruzzo; si tratta di un forte segnale per il rilancio di zone così duramente colpite.

Queste le principali misure varate con il decreto-legge:
– progettazione e realizzazione, nei comuni terremotati, di moduli abitativi destinati ad una utilizzazione durevole e rispondenti a caratteristiche di innovazione tecnologica, risparmio energetico e protezione dalle azioni sismiche, nonché delle opere di urbanizzazione e dei servizi connessi, al fine di garantire adeguata sistemazione alle persone le cui abitazioni sono state distrutte o dichiarate non agibili;

– un’apposita struttura interforze vigilerà sul corretto ed ineccepibile svolgimento delle procedure contrattuali, anche al fine di prevenire eventuali infiltrazioni da parte della criminalità organizzata.

Il Commissario delegato sarà coadiuvato da quattro vice Commissari per specifici settori d’intervento;

– attivazione immediata delle seguenti misure: per la ricostruzione di abitazioni principali distrutte o inagibili o per l’acquisto di abitazioni sostitutive è prevista la concessione di contributi anche con il sistema del credito d’imposta e di finanziamenti agevolati garantiti dallo Stato; per le abitazioni non principali, contributi anche in credito d’imposta;

– in favore di attività produttive, indennizzi per la riparazione e ricostruzione di beni immobili distrutti o inagibili, nonché ripristino delle scorte e ristoro dei danni da perdita di beni mobili strumentali; indennizzi per danni subiti da strutture adibite a finalità sociali, ricreative e religiose;

sospensione (con eccezione per casi particolarmente gravi) dei processi civili pendenti presso gli uffici giudiziari dei comuni colpiti dal sisma, nonché di termini di legge gravanti sulle popolazioni colpite, quali prescrizioni, decadenze, termini legali, processuali e di notificazione, pagamento dei titoli di credito, cambiali ed assegni in scadenza al 6 aprile 2009, versamenti di entrate di natura patrimoniale, versamento di contributi consortili di bonifica, canoni di concessione e locazione di immobili distrutti o inagibili, pagamento di rate e mutui di qualsiasi genere;

differimento dell’esecuzione di sfratti.

Sospesi anche i termini per la notifica delle cartelle di pagamento da parte degli agenti della riscossione. Presso la sede temporanea degli uffici giudiziari de L’Aquila è istituito il presidio per le comunicazioni e le notifiche degli atti giudiziari alle persone prive di un domicilio stabile. Le notificazioni da eseguirsi, a pena di nullità, presso l’Avvocatura distrettuale dello Stato in Abruzzo si eseguono preso l’Avvocatura dello Stato in Roma.

I termini di validità delle tessere sanitarie sono prorogati di un anno e si dispone l’esenzione dal pagamento del pedaggio autostradale nelle zone colpite;
– previste particolari misure per lo smaltimento e lo stoccaggio dei rifiuti sia urbani che derivanti dalla distruzione degli immobili danneggiati;
– predisposizione di un piano di interventi urgenti per il ripristino degli immobili pubblici danneggiati, compresa l’ediliza universitaria ed il Conservatorio di musica, nonché le caserme e gli immobili demaniali o di proprietà di enti ecclesiastici riconosciuti di interesse storico artistico;
– rapida definizione delle modalità organizzative per consentire la pronta ripresa dell’attività degli uffici pubblici;
esclusione dal patto di stabilità interno 2009-2010 delle spese sostenute dalla Regione Abruzzo, dalla provincia de L’Aquila e dai Comuni danneggiati per fronteggiare gli eventi sismici.

Per le famiglie, i lavoratori e le imprese vengono previste tra l’altro le seguenti misure:
– la proroga dell’indennità ordinaria di disoccupazione;
– l’indennizzo in favore dei collaboratori coordinati e continuativi e dei lavoratori autonomi che abbiano dovuto sospendere l’attività a causa del sisma;
– la sospensione per le imprese delle eventuali sanzioni legate alle inadempienze fiscali;
– la non computabilità, a fini della definizione del reddito da lavoro dipendente, delle erogazioni liberali, dei sussidi e dei benefici di qualsiasi genere concessi dai datori di lavoro privati ai lavoratori residenti nelle aree colpite dal sisma, ovvero da datori di lavoro privati operanti nei territori colpiti in favore di lavoratori anche non residenti in quelle aree .

Il decreto-legge prevede la realizzazione di interventi urgenti e integrati per i servizi socio-educativi della prima infanzia e per le residenze per anziani; stanzia inoltre speciali finanziamenti per l’edilizia scolastica, nonché in favore del Corpo dei Vigili del fuoco, della Guardia di finanza e della Polizia di Stato, Carabinieri e Corpo forestale.

La Protezione civile avvierà urgentemente iniziative ed interventi tesi a ridurre il rischio sismico prioritariamente nelle aree dell’Appennino centrale contigue a quelle interessate dal sisma del 6 aprile, che verranno quanto prima individuate.

Ulteriori misure riducono il prezzo dei farmaci nelle zone colpite e finanziano la ricostituzione delle infrastrutture viarie e ferroviarie. Le elezioni provinciali sono rinviate alla fine dell’anno e gli adempimenti contabili dei comuni vengono differiti al 31 luglio 2009.

Il Consiglio ha inoltre individuato il 14 giugno prossimo (con proseguimento nella giornata del lunedì seguente) quale data da proporre al Capo dello Stato, in base alla legislazione vigente, per lo svolgimento delle operazioni di voto per i referendum abrogativi in materia elettorale.

Il decreto legge licenziato dal Consiglio dei Ministri prevede un piano da 8 mld di euro: 1,5 mld di spesa corrente per l’emergenza,  il resto in cinque anni per la ricostruzione.

Per quel che riguarda l’emergenza abitativa, sono pronti 500 mln per la  costruzioni di alloggi provvisori entro l’autunno, che ospiteranno  13mila persone. L’intervento diretto dello Stato scelto per la  ricostruzione delle case degli abruzzesi e’ invece quello del  contributo a fondo perduto.

A fronte della presentazione della fattura dei lavori svolti, per ogni casa distrutta il governo assicura 150mila euro. Se la casa è gravemente danneggiata il contributo dello Stato  sarà di 80mila euro.

Il ministro Tremonti comunque, ricorda che non c’e’ ancora una stima  definitiva delle risorse da destinare complessivamente alla  ricostruzione. “Non conosciamo ancora l’importo definitivo del danno e una stima potrà essere fatta solo nei prossimi mesi”, avverte il  titolare del dicastero di Via XX Settembre.

In ogni caso, comunque, se dovessero servire ulteriori risorse rispetto agli 8 mld stanziati dal Consiglio dei Ministri, annuncia, “si farà ricorso ad un inasprimento della lotta  all’evasione e all’elusione internazionale”.

Tra le ipotesi circolate nei giorni scorsi c’era anche quella di un ricorso a una riedizione  dello scudo fiscale per il rientro dei capitali dall’estero.

Il decreto si occupa anche di alleviare il peso di chi ha perso la casa e deve comunque onorare il mutuo. “E’ possibile  rinunciare al proprio mutuo, girandolo a Fintecna che gestirà il  rapporto con la banca, se si ha la casa gravemente danneggiata o  distrutta”, spiega il ministro.

Nel provvedimento e’ previsto un piano straordinario per la  verifica del rischio sismico.
In particolare, nel caso accertato di rischio sismico, per  la ristrutturazione di immobili privati e’ disposto un credito  d’imposta pari al 55%, fino ad un importo di 48mila euro.

Il Dl guarda anche ai danni subiti dalle imprese. Per la  ricostruzione degli immobili industriali e commerciali danneggiati è riconosciuto un credito d’imposta dell’80% fino ad un importo di  80mila euro da utilizzare in cinque anni.

Sempre con l’obiettivo di  riattivare il tessuto economico, il governo “chiederà all’Unione  europea di istituire zone franche in Abruzzo”, annuncia Tremonti. Infine, Tremonti ricorda quello che nel decreto non c’e’, malgrado le intenzioni di Via XX Settembre. Non si interviene con il 5 per mille a favore della ricostruzione in Abruzzo “a causa delle polemiche  politiche”.

Fonte: www.regioni.it

 

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