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Toscana: bioarchitettura applicata all’edilizia popolare

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E’ una palazzina con 5 appartamenti ed è il primo esempio in Toscana di bioarchitettura, uno dei primi in Italia, applicata alle case popolari. Si trova nella frazione di Marlia, comune di Capannori, ed è realizzata dall’Erp di Lucca.

L’intervento, ancora in costruzione ma in fase avanzata (si prevede l’ultimazione per la primavera), è stato presentato nei giorni scorsi.

La casa è costruita sulla tipologia degli edifici a schiera. Dispone di 5 alloggi, due dei quali interamente a piano terra, mentre gli altri tre hanno la zona gior no a piano terra e quella notte al primo piano.
Tre degli alloggi, oltre la cucina e i servizi, hanno una camera matrimoniale e una doppia, gli altri due hanno una matrimoniale e una singola.

Ciascuno ha un piccolo giardino esclusivo e due posti auto, uno coperto e uno scoperto. I pavimenti sono in ceramica gres nella zona giorno e in parquet nella zona notte. Fin qui, si tratta di graziosi appartamenti realizzati in un piccolo centro abitato con la campagna a pochi passi.

Ma questi appartamenti hanno una marcia in più: sono certificati in classe energetica A. Significa che “consumano” solo 38 kw/h per metro quadrato contro le 170 della media delle abitazioni italiane, cioè meno di un quarto.

La struttura portante è in legno e le pareti esterne sono rivestite con strati multipli di pannelli isolanti di lana di roccia, legno mineralizzato e fibra vegetale di canapa, per complessivi 20,5 centimetri. Non sono utilizzati materiali nocivi e inquinanti, né solventi chimici o isolanti sintetici.

Il riscaldamento è di tipo geotermico. L’acqua viene riscaldata attraverso una pompa di calore in modo da garantire il riscaldamento a pavimento. L’acqua per usi idrotermosanitari è garantita da pannelli solari. Soltanto in caso eccezionale di freddo intenso una piccola caldaia a metano (da 30 kcal) di quelle che normalmente riscaldano un piccolo appartamento, sarà sufficiente per offrire temperatura confortevole a tutti e 5 gli alloggi.

La casa viene realizzata da Sistem Costruzioni srl di Castelvetro (Modena) per un importo di 680 mila euro, più iva. Insomma ogni appartamento costa, sempre al netto dell’iva, circa 135 mila euro. Anche i tempi di costruzione sono rapidi: basta una settimana per montarla e portarla al tetto dopo aver realizzato la platea in cemento.

L’assessore regionale Eugenio Baronti ha sottolineato come l’esempio di Marlia rappresenti un caso eccellente di “buone pratiche” da indicare come esempio per un’edilizia di qualità che sia al tempo stesso sostenibile ed ecoeficciente.

«E’ la dimostrazione pratica che in breve tempo si possono costruire alloggi popolari di nuova concezione, che costano quanto quelli tradizionali, ma fanno risparmiare tanto in termini di sostenibilità ambientale. E’ su questa strada che la Toscana vuole procedere con decisione e per questo tipo di interventi la Regione ha già introdotto una serie di incentivi».

Baronti ha citato in proposito il riconoscimento del 15% in più sul costo di costruzione per gli alloggi realizzati con il pacchetto di misure straordinarie da 143 milioni di euro volti a garantire ecoefficienza energetica superiore del 30% rispetto a quella richiesta dalla legge.

L’assessore ha infine ricordato che la Regione ha stanziato 13 milioni di euro per buone pratiche nel campo dell’efficienza energetica e della sostenibilità. «La nuova legge sulla casa – ha concluso Baronti – avrà al centro proprio l’ecoefficienza energetica e incentiverà le tecniche di bioarchitettura e di edilizia sociale sostenibile».

Fonte: www.regione.toscana.it

 

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