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Toscana: ecco la nuova legge urbanistica regionale

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Dire basta al consumo del suolo, riqualificando il costruito esistente: questi i temi al centro dell’agenda rappresentata dalla approvazione (avvenuta alla fine di ottobre) della nuova legge urbanistica della Regione Toscana.

Si tratta della legge regionale 10 novembre 2014, n. 65 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale di ieri, 12 novembre) un provvedimento che riforma la legge precedente risalente al 2005 e che prova a tutelare anche il territorio agricolo dalle trasformazioni non agricole.

Il presidente della Regione, Enrico Rossi, ha mostrato palese soddisfazione per l’approvazione del testo: “Una legge di profonda svolta, e non scontata – spiega il governatore della Toscana – che mette la Regione all’avanguardia nelle politiche del governo del territorio. Con questa legge la Toscana potrà andare a testa alta nel dibattito nazionale e essere di esempio. Con l’approvazione di questa legge lungimirante che consentirà alla Toscana uno sviluppo di qualità, diamo dignità e forza alle istituzioni. La Toscana ce la fa ad andare oltre gli interessi particolari e afferma un punto di vista più alto. Nel tutelare il territorio per le prossime generazioni, sembra quasi ispirarsi a una idea di politica come arte del rimedio secondo la formulazione di Machiavelli”.

La riforma introduce novità importanti quali il vincolo di inedificabilità totale sui terreni agricoli, la promozione del riuso e del recupero edilizio, lo snellimento delle procedure di pianificazione urbanistica.

A delineare gli obiettivi della legge urbanistica contribuisce anche l’assessore regionale all’Urbanistica Anna Marson: “Questa nuova legge pone la Toscana come innovatrice rispetto a un dibattito nazionale che vede più proposte di norme per contrastare il consumo di suolo. Una innovazione intesa come riforma delle regole che avvicina la Toscana alle più avanzate normative europee. Il lavoro che ha portato all’approvazione di questa legge è stato lungo e dialettico e ha visto l’impegno di molte persone. In questo percorso ci sono state modifiche che non hanno però inficiato l’impostazione iniziale, e sono orgogliosa che alcuni principi e dispositivi siano divenuti, come è emerso da molti degli interventi in aula, patrimonio comune”.

Nei prossimi giorni ulteriori informazioni ed approfondimenti (qui e su Ediltecnico.it) sul contenuto della legge della Regione Toscana in materia di urbanistica.

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