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Toscana: infrastrutture sicure

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Una task force di 205 tecnici, autonoma dalle Ferrovie dello Stato e dal Ministero alle infrastrutture che vigilerà sulla sicurezza del trasporto su ferro e che sarà operativa già alla fine di questo mese. Nasce oggi a Firenze l’Agenzia nazionale per la sicurezza ferroviaria, un organismo super partes, indipendente dalle imprese ferroviarie e dai gestori delle reti che avrà il compito di emanare le norme sulla sicurezza che regolano il sistema ferroviario, rilasciare il certificato di sicurezza alle imprese che fanno trasporto su ferro ed effettuare i controlli sul rispetto delle norme.

Avrà sede nella Stazione di Santa Maria Novella: in parte utilizzando i locali già occupati da strutture di certificazione delle ferrovie che si trasferiranno nella nuova Agenzia e sia nei nuovi locali nella Palazzina delle Reali Poste. Il capoluogo toscano si conferma capitale storica ma anche moderno polo di eccellenza della tecnologia ferroviaria italiana. Tra qualche giorno, sarà disponibile anche un sito internet con tutte le informazioni necessarie.
L’Agenzia è stata presentata a Palazzo Vecchio dall’assessore regionale alle infrastrutture della Regione Toscana Riccardo Conti, dagli assessori del Comune di Firenze Riccardo Nencini (politiche del lavoro ed innovazione tecnologica) e Gianni Biagi (urbanistica ed edilizia), e dal direttore Alberto Chiovelli. «La nascita di questo organismo – ha detto l’assessore regionale alle infrastrutture Riccardo Conti – testimonia che quando lavoriamo insieme, facciamo bene e si ottengono risultati. L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria a Firenze è un segno della modernizzazione di Firenze. Riproduce un ambiente complesso fatto di imprese, università e dunque di ricerca e innovazione, senza il quale avremmo una visione riduttiva dello sviluppo della città, che non si misura certo in base ai chilometri di nuove strade in più. L’agenzia è anche la reinterpretazione di una funzione storica di Firenze, capitale da sempre della tecnologia ferroviaria a livello nazionale e leader nel settore a livello europeo».

«Non è un’authority ma manterrà il proprio carattere di terzietà. In prima battuta vorremmo mantenere una continuità di azione per poi rafforzare il presidio della sicurezza, senza perdere mai di vista il trasporto pendolare – ha garantito il direttore dell’Agenzia, Alberto Chiovelli –. Il monitoraggio sulla sicurezza è già in corso e già conosciamo le situazioni di criticità delle Ferrovie dello Stato. Abbiamo già degli interventi in calendario nel brevissimo periodo».

L’agenzia sarà operativa entro il mese di maggio, con i primi 100 dipendenti (delle strutture della direzione tecnica di RFI SpA che svolgono attività pienamente riconducibili ai compiti istituzionali dell’Agenzia), concludendo un percorso iniziato ad agosto 2007, quando è stato approvato il decreto del Ministero dei Trasporti n. 162, istitutivo dell’Agenzia, organismo che risponde ad una direttiva comunitaria, la numero 2004/49, che impone agli Stati membri di dotarsi di una struttura preposta alla sicurezza ferroviaria. Quando sarà a regime, entro il prossimo anno, l’Agenzia potrà contare su 300 unità lavorative. Funzionerà sia grazie a trasferimenti economici dallo Stato, sia grazie ad entrate proprie e potrà anche contare sull’incremento dell’1% dei canoni per l’accesso alla rete ferroviaria corrisposti dalle imprese ferroviarie. Saranno necessari alcuni mesi per andare a regime e dare forma giuridica, funzioni e organizzazione definitiva all’Agenzia ma nel frattempo le funzioni si attivano via via con convenzioni o verbali del Ministero – FS – Agenzia. Il primo verbale riguarderà regolamenti di esercizio, omologazioni del materiale rotabile e rilascio dei certificati di sicurezza alle imprese ferroviarie, compiti che saranno svolti con le prime cento persone che entreranno all’Agenzia. I principali compiti dell’Agenzia saranno le concessioni delle autorizzazioni dei sottosistemi tecnologici per i sistemi ferroviari trans-europei ad alta velocità e convenzionali; le autorizzazione della messa in servizio del materiale rotabile nuovo e ristrutturato; il rilascio del Certificato di Sicurezza per le imprese che intendono svolgere servizi di trasporto sulla rete ferroviaria (attività a garanzia del mercato e della concorrenza); la definizione/adozione di regole nazionali di sicurezza per la rete ed i servizi ferroviari. Per la parte relativa alle prove materiali e per la verifica delle tecnologie, l’Agenzia si avvarrà principalmente dell’Impianto Dinamico Polifunzionale e del Centro di Dinamica Sperimentale di Osmannoro. Con questa novità, la Regione Toscana segna un altro punto nell’eccellenza nel campo ferroviario. Può avvalersi del Polo tecnologico, nato al termine di un percorso iniziato nel  1999 con la stipula di un accordo tra l’allora Governo D’Alema e la Regione, aggiornato poi con il protocollo del 18 maggio 2005. In questi anni solo una delle due principali opere previste è stata completata, con una spesa di 150 milioni di euro: l’Impianto dinamico polifunzionale che comprende una serie di fabbricati e di strutture per la verifica ordinaria e la manutenzione delle carrozze e delle locomotive. Per questa struttura, la fase di pieno regime dovrebbe essere raggiunta quando il completamento dei lavori lungo la tratta Firenze-Rifredi consentirà di superare alcune criticità per l’ingresso e l’uscita dei treni dall’Osmannoro. Accanto all’Impianto Dinamico Polifunzionale sorgerà il Centro di Dinamica Sperimentale, destinato a diventare l’autentico fulcro del polo tecnologico, poiché ospiterà tutte le attività di sperimentazione e di ricerca nel campo delle tecnologie ferroviarie.

È qui, per esempio, che potranno essere effettuate simulazioni di viaggio per verificare la sicurezza e l’affidabilità dei treni, è qui che saranno effettuate le certificazioni di qualità dei convogli ed è qui che saranno studiati gli effetti ambientali (per esempio sui campi elettromagnetici) provocati dai treni.

Aggiudicati i lavori (per un totale di 105 milioni di euro), il cantiere doveva aprire a luglio. La fine dei lavori è prevista entro luglio 2009. è inserito nel contratto di programma delle Ferrovie 2007-2011 tra le opere in corso.

fonte: www.regione.toscana.it

 

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