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Toscana, procede il percorso istituzionale del Piano paesaggistico

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Da oggi passa al vaglio del Consiglio regionale per l’adozione l’integrazione al Pit, approvata ieri dalla Giunta, relativa alle aree di notevole interesse pubblico dell’art.136 e 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio.

Questa prima parte del nuovo Piano paesaggistico, che copre il 17% del territorio regionale, consta tra l’altro delle 365 schede con relative cartografie e perimetrazioni che “vestono” i singoli vincoli degli immobili e delle aree di notevole interesse pubblico decretati dal Ministero nel corso dell’ultimo secolo, nonché delle norme per l’inserimento paesaggistico degli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili e dei criteri di identificazione delle aree gravemente compromesse o degradate.

Le singole schede e tutti i materiali di corredo sono stati elaborati dagli uffici regionali in collaborazione con la Direzione generale e regionale del Mibac e con tutte le Soprintendenze toscane. Un percorso validato nei giorni scorsi da un’intesa attuativa (la prima del genere in Italia) sottoscritta con il Ministero dei beni e attività culturali in merito alla “vestizione” dei vincoli paesaggistici, cioè alla specificazione della disciplina d’uso e delle prescrizioni delle aree vincolate per decreto.

“Siamo fiduciosi – afferma l’assessore al governo del territorio Anna Marson – sui tempi rapidi dell’iter in Consiglio per l’adozione di questa prima parte del Piano paesaggistico. I contenuti di questo lavoro rappresentano una griglia di riferimento per la pianificazione del territorio che darà certezze a enti, addetti ai lavori e cittadini su ciò che è possibile fare e non fare nelle aree vincolate in base all’art.136 e 143 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, limitando la discrezionalità soggettiva”.

Fonte: Regione Toscana

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