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Trentino, edilizia e opere pubbliche

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Uno sguardo a livello “macro – economico”, così è stato definito, che è già stato presentato nei giorni scorsi alle realtà di categoria e alle forze sindacali e che permette – ha detto – di guardare con serenità e con positività all’intero comparto, in particolare per quello che riguarda i lavori pubblici, pur nel contesto di un quadro nazionale ed internazionale certamente complesso.

I dati presentati sfatano anche talune preoccupazioni sorte a proposito dell’applicazione della legge 16. Un dato, su tutti: l’incidenza delle seconde case sul valore aggiunto delle costruzioni residenziali in Trentino è pari allo 0,14 per cento. Questo in un contesto nel quale le costruzioni rappresentano il 7% del valore aggiunto provinciale, di cui il 65% di opere pubbliche ed il restante 35% di edilizia residenziale e non residenziale.

Cifre alla mano – ha ricordato Glmozzi . è costante la tendenza dell’ultimo triennio degli investimenti nell’ambito dei lavori pubblici, sia della Provincia che dei Comuni. Non solo: la ricaduta sul sistema economico locale degli investimenti pubblici è garantita dalla nuova Legge sulle Opere pubbliche, che favorisce la qualità attraverso l’offerta economicamente più vantaggiosa, anche con il meccanismo di “filiera corta” , con indubbie ricadute positive sotto il profilo della riduzione dei trasporti e dell’impatto ambientale.

"Con riguardo al tema dell’edilizia residenziale, ha aggiunto Gilmozzi, non c’è dubbio che questo risente delle dinamiche internazionali dell’economia. Ma non va dimenticato il contributo straordinario di ITEA (9.000 unità di cui 6.000 per nuove costruzioni e acquisti) e va detto che “la legge 16 del 2005 non ha affatto determinato rallentamenti nel comparto, ma ha evidenziato il fabbisogno abitativo reale. Certo, a fronte di questa domanda prevalentemente locale è necessario, per garantire l’attività edilizia (sapendo che l’81 per cento degli appalti va comunque ad imprese trentine) e la risposta al fabbisogno di casa (siamo ai livelli dell’Austria: oltre il 90 per cento delle volumetrie è per residenze ordinarie, il 9 per cento per case vacanza e tempo libero), conseguire una riduzione dei prezzi delle aree. Oggi il costo del terreno incide per il 60 per cento e su questa bolla speculativa occorre intervenire”.
Ha ricordato ancora l’assessore Gilmozzi: “Il comparto dell’edilizia sarà anche stimolato dalla nuova disciplina sulla certificazione energetica e dall’applicazione della certificazione ambientale LEED, anche attraverso il Distretto tecnologico Energia e Ambiente”.

Fonte: www.provincia.tn.it
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Inaugurato il nuovo ponte di Avelengo, il più lungo dell’Alto Adige
Il ponte sul Rio Sinigo, situato lungo la strada provinciale per Avelengo (SP 98) è stato costruito agli inizi degli anni ’80, ma non si presentava più adeguato alle attuali esigenze del traffico. Inoltre, a causa di una crepa presente nell’arcata centrale, il livello del ponte si era abbassato di circa mezzo metro. Alla luce di questi presupposti, l’Assessorato provinciale ai lavori pubblici decise nel 2005 di indire un concorso pubblico di idee per risanare e migliorare la struttura. Alla fine la scelta è ricaduta sul progetto elaborato dalle imprese Bilfinger&Berger, Chembau, e Stahlbau Raffl, provenienti da Germania e Austria.

I lavori, che si sono conclusi nei mesi scorsi rispettando i tempi previsti, si sono concentrati sull’irrobustimento della struttura grazie ad una soluzione architettonicamente innovativa, e che ha permesso un sostanzioso risparmio economico rispetto ad interventi maggiormente "invasivi". "Evitando la demolizione e la ricostruzione ex-novo del ponte – ha sottolineato l’assessore ai lavori pubblici Florian Mussner – siamo riusciti a risparmiare almeno un milione di euro, pur realizzando un’opera assolutamente moderna e all’avanguardia".

Il ponte è stato risollevato di 60 centimentri avvalendosi di una struttura in acciaio costituita da pali a forma di V allacciati con cavi metallici. Si tratta di una metodica lavorativa unica ed innovativa che ha consentito di mantere il vecchio manufatto tramite il consolidamento statico della portata.

Le due corsie di marcia sono state ampliate sino a raggiungere la larghezza totale di 7 metri, ed è stato inoltre predisposto un comodo marciapiede. In totale, l’opera è costata poco più di 5 milioni di euro. "Dal 2006 – ha aggiunto Mussner – la Provincia ha avviato un progetto per testare la capacità e la portata di tutti i 750 ponti altoatesini: sino ad oggi siamo già arrivati a quota 480, alcuni dei quali, proprio a seguito di questi controlli, hanno subito degli interventi di risananmento".

Fonte: www.provincia.bz.it

 

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