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Trento: 1.700 alloggi a canone sociale e moderato

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La Giunta provinciale ha formalmente approvato il Programma triennale 2009-2011 per l’incremento degli alloggi di Itea Spa: 1.700 quelli individuati dal comitato appositamente costituito, dei quali 1.005 a canone sociale (un terzo di quelli previsti dal Piano straordinario) e 691 a canone moderato.

“I nuovi alloggi – spiega l’assessore alle politiche sociali Ugo Rossi – non saranno localizzati nei comuni che sono già ad alta tensione abitativa, ma in quelli limitrofi ad essi.

Non si tratterà, in ogni caso, di condomini di decine di appartamenti ma di blocchi di abitazioni di circa 6 alloggi“. Forte è l’impulso che la Provincia intende dare al piano, prefigurando una risposta in tempi brevi alla domanda di nuovi alloggi.

“Partiremo subito, attraverso un unico bando, con l’acquisto di un primo stock di 245 alloggi” ha assicurato Rossi. Negli interventi di Itea SpA saranno privilegiate, innanzitutto, le ristrutturazione del patrimonio esistente, sulla spinta delle azioni anticrisi, stimolando ulteriormente con ciò l’economia ed in particolare il settore edilizio, con un impatto atteso di circa 60 milioni di euro.

Il piano triennale 2009-2011 – ha ricordato l’assessore illustrando l’intervento alla conferenza stampa che ha seguito i lavori della Giunta – esce da un comitato che ha visto la partecipazione della Provincia, dell’Itea e delle amministrazioni comunali.

“Per quanto riguarda l’edilizia sociale – ha affermato Rossi – la scelta è stata quella di non penalizzare i comuni di Trento e Rovereto, che hanno già dato, e di privilegiare il più possibile il patrimonio edilizio esistente.

Ciò consentirà di ottenere due vantaggi: una maggiore rapidità d’intervento, giacchè ristrutturare comporta tempi più brevi della realizzazione del nuovo, e dall’altro lato un ulteriore sostegno alle imprese del settore edile, in particolare quelle medio grandi che sono in maggiore difficoltà”.

Per quanto riguarda invece gli alloggi a canone moderato – 245 gli alloggi che dovranno essere realizzati nel triennio nei 10 comuni ad alta tensione abitativa – Rossi è stato chiaro:

“I Comuni dovranno impegnarsi, assieme a Provincia e Itea SpA, a reperire entro sei mesi, a partire da oggi, le aree sulle quali realizzare questi alloggi o facendo ricorso ad operazioni immobiliari già in corso ad opera di privati. E’ chiaro che il potere sostitutivo della Provincia, previsto in caso di inadempienza da parte dei Comuni, è l’estrema ratio, ma siamo determinati ad utilizzare tale potere”.

“In termini più generali, per quanto riguarda sempre il canone moderato – ha concluso Rossi – lo strumento è quello della previsione di un fondo immobiliare al quale per prima Itea SpA ma anche i privati potranno conferire alcune proprietà, utilizzando per altro anche le possibilità di sconto fiscale garantite dallo Stato, per garantire poi la gestione degli alloggi affidandoli a Itea SpA, che potrebbe quindi offrire garanzie anche nei confronti dei privati”.

Fonte: www.provincia.tn.it

 

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