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Trento, cosa cambia per la valutazione di impatto ambientale?

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Sono state proposte rilevanti modifiche alle procedure di valutazione di impatto ambientale nella Provincia autonoma di Trento: i correttivi potrebbero fornire un ulteriore contributo alla semplificazione, al coordinamento e alla razionalizzazione in materia.

In fase di stesura di regolamento è infatti emersa la necessità di intervenire su alcuni articoli della legge, anche al fine di adeguarli al contesto normativo statale in continua evoluzione, a causa della procedura di infrazione europea in materia di valutazione di impatto ambientale (VIA) solo recentemente risolta a livello statale.

Ecco la lista delle più importanti modifiche proposte:
– Eliminazione dall’ambito di applicazione della VIA del c.d. “progetto funzionalmente unitario”, non previsto dalla normativa statale: considerata la difficoltà di circoscrivere e definire correttamente la fattispecie, la modifica è volta ad escludere possibili equivoci applicativi;
Introduzione della conferenza di servizi nella fase di consultazione preliminare dei progetti da sottoporre a VIA, con esito vincolante per la conferenza di servizi vera e propria del procedimento di VIA (in maniera tale da fornire garanzie ai proponenti nel passaggio tra il progetto preliminare e quello definitivo);
Specificazione del procedimento coordinato VIA/AIA con termine massimo istruttorio di 200 giorni;
– Introduzione di una procedura coordinata per gli impianti di gestione rifiuti: accorpamento in un unico procedimento della fase di localizzazione nel piano provinciale di smaltimento dei rifiuti e di VIA (ed eventualmente AIA);
Nuova distribuzione delle competenze tra Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente e Servizio Autorizzazioni e valutazioni ambientali a seguito della riorganizzazione provinciale in materia di campi elettromagnetici, inquinamento acustico e scarichi idrici disciplinati dal T.U.L.P. in materia di tutela dell’ambiente dagli inquinamenti.

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