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Trento: è in arrivo la certificazione energetica

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Il ddl prevede un nuovo sistema di pianificazione articolato su tre livelli istituzionali:

– il Piano Urbanistico Provinciale (PUP) per le competenze provinciali;
– il Piano Territoriale della Comunità (PTC) per le competenze a livello di valle;
– i Piani Regolatori Generali (PRG) per i comuni e i Piani dei Parchi provinciali.

Per questi piani è previsto un meccanismo di autovalutazione, cioè un metodo di analisi e valutazione in base al quale il pianificatore integra considerazioni ambientali e socioeconomiche all’atto dell’elaborazione e adozione del piano, anche per monitorare gli effetti significativi della sua attuazione.

È prevista l’implementazione di un sistema informativo ambientale e territoriale (SIAT) a supporto dell’intero sistema della programmazione della Provincia, delle comunità, dei comuni e della funzione di autovalutazione degli strumenti di pianificazione territoriale.

Il Titolo IV dispone in materia di edilizia sostenibile e tratta del libretto del fabbricato, definisce le prestazioni energetiche e istituisce la certificazione energetica del patrimonio edilizio. Per le nuove costruzioni e per gli interventi di recupero è richiesto il certificato energetico, redatto da soggetti abilitati aventi i requisiti previsti dal regolamento di attuazione, da trasmettere al comune con la dichiarazione di fine lavori.
Lo stesso regolamento di attuazione individua i requisiti di prestazione energetica, i criteri e le modalità di redazione e il rilascio del certificato energetico; il tutto coordinato con le disposizioni sul libretto del fabbricato.

I regolamenti edilizi possono prevedere l’obbligo di rispettare livelli di prestazioni energetiche e di sostenibilità ambientale superiori a quelli previsti dal regolamento di attuazione, in particolare gli edifici di nuova costruzione. Per questo motivo i comuni possono:
– ridurre il contributo di concessione;
– scomputare dagli indici edilizi le murature perimetrali, i solai e altri elementi costruttivi finalizzati al miglioramento delle prestazioni energetiche;
– prevedere sgravi tariffari e fiscali.

Il libretto del fabbricato. E’ finalizzato a:
– consentire un’adeguata conoscenza dello stato conservativo del patrimonio edilizio;
– individuare tempestivamente situazioni a rischio;
– promuovere l’utilizzo di tecniche di efficienza energetica e di edilizia sostenibile.

Il libretto, è sottoscritto dal progettista o direttore dei lavori e va presentato dagli interessati al Comune contestualmente alla richiesta di rilascio del certificato di agibilità; deve contenere, per il fabbricato e le pertinenze, le informazioni riguardanti la situazione progettuale, urbanistica, edilizia, catastale, strutturale, impiantistica e autorizzativa, e va aggiornato periodicamente.

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