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Trento: lavori pubblici ed edilizia sostenibile

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Lavori pubblici e tutela dei lavoratori, nuove regole
La Giunta provinciale ha approvato una delibera per l’attuazione dell’articolo 43 della legge provinciale n. 26 del 1993 in materia di lavori pubblici, articolo concernente la tutela dei lavoratori.

E’ da sottolineare che l’articolo 43 rappresenta il risultato e la sintesi di un lungo processo di mediazione tra le diverse parti sociali: organizzazioni sindacali, imprenditoriali, associazioni di categoria, ordini professionali, tutte componenti il Tavolo di lavoro per gli appalti, organismo paritetico costituito dalla Giunta provinciale nel 1999 per la trattazione di tutte le problematiche comunque inerenti i lavori pubblici.

Trova infatti pieno sviluppo la tematica della lotta al lavoro nero nei cantieri, costantemente dibattuta in seno all’organismo, che oggi raggiunge un compiuto esito nell’istituzione del “Libro del personale ai fini della sicurezza e della regolarità del lavoro”, nuovo documento da gestire, con modalità anche informatiche, presso tutti i cantieri di lavori delle amministrazioni aggiudicatrici per censire tutto il personale a vario titolo impiegato sul cantiere.

Di rilievo appaiono poi le disposizioni redatte a garanzia degli obblighi connessi alla corresponsione delle retribuzioni e nell’effettuazione del versamento delle ritenute previdenziali, assicurative e assistenziali da parte dell’appaltatore e degli eventuali subappaltatori.

Sono disposte inoltre nuove regole per quanto riguarda i pagamenti agli appaltatori, misure queste che si inseriscono nell’ambito della manovra anticrisi promossa dalla Giunta in attuazione delle leggi provinciali n. 2 e n. 3 del 2009.

Si stabilisce infatti che i termini per i pagamenti in acconto per gli stati di avanzamento dei lavori non devono superare i trenta giorni decorrenti dalla data di emissione del certificato di pagamento. Allo scopo di incrementare le disponibilità finanziarie delle imprese è previsto infine un incremento del numero di stati di avanzamento, il che consentirà di effettuare alle amministrazioni aggiudicatrici i pagamenti con maggiore frequenza.

Tutte queste disposizioni danno pertanto alle imprese la garanzia di ricevere un sollecito pagamento degli importi dovuti per la quantità dei lavori progressivamente effettuati.
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Un nuovo concetto di “edilizia verde”
Presentato il “Green Model House (GMH) ITEA”: primo prototipo di bioedilizia in legno a firma “ITEA-Trentino”. ITEA S.p.A. ha accettato la sfida di potenziare la Filiera breve del Legno trentina, assieme ad altri attori della Provincia autonoma di Trento, e di investire nel settore delle costruzioni in legno.

Dimostrando di recepire le nuove tendenze, e soprattutto le necessità del mercato immobiliare locale, ha fatto propri concetti come sostenibilità ambientale – risparmio energetico – incentivo all’economia del territorio – per dare impulso ad un nuovo filone di progettazione e costruzione a marchio “trentino” ed estremamente innovativo.

I risultati della ricerca, assieme allo schema progettuale del modulo aggregativo di casa in legno – che sarà implementato in fase iniziale su circa 300 alloggi – sono stati presentati oggi in conferenza stampa dal coordinatore del progetto, il vicepresidente ITEA, Paolo Toniolli, che ne ha illustrato le fasi di lavoro, la sua articolazione e le finalità.

L’assessore provinciale alla Salute e Politiche sociali, Ugo Rossi, ha invece posto in evidenza la prioritaria attenzione da rivolgere verso la “qualità del progettare e del costruire”: “ITEA S.p.A. ha dimostrato ampiamente di saper rispondere alle nuove esigenze di mercato offrendo un eccellente prodotto progettuale, che si connota da alcuni tratti distintivi, quali l’innovazione tecnologica, la sostenibilità ambientale e l’azione propulsiva verso l’economia del nostro territorio”.

In questa sede l’assessore ha tenuto precisare che la Provincia autonoma di Trento ha delegato alla Trentino Sviluppo S.p.A. di Rovereto il coordinamento della filiera-legno.

“Su questo versante ITEA gioca un ruolo di anticipatore di questa linea di indirizzo ed è il principale committente del sistema con la regia di Trentino Sviluppo – ha proseguito Ugo Rossi – e ad essa sono demandate le specifiche tecniche, oltre alla ricerca, ai rapporti con le imprese locali e al trasferimento tecnologico.”

Il Vicepresidente ITEA, Paolo Toniolli, ha introdotto l’incontro con la stampa, presentando il GMH – Green Model House – ITEA come il frutto di un team di professionisti altamente qualificati ed in grado di garantire la certificabilità del prodotto finale e le sue peculiari caratteristiche costruttive.

“In soli quattro mesi è stato definito e concluso un progetto ambizioso, che ha risposto alle aspettative iniziali in termini strutturali e qualitativi. Grazie alla fattiva collaborazione con l’Ateneo trentino, CNR-IVALSA, FBK e alcuni professionisti di settore – ha proseguito il Vicepresidente – ITEA S.p.A. ha dimostrato di rispondere al meglio alle richieste del comparto edile ed immobiliare ed alle specifiche caratteristiche del nostro territorio con un prodotto facilmente spendibile sul mercato, caratterizzato da flessibilità intra/extra alloggio, sicurezza, durabilità nel tempo e robustezza.

Il prototipo di casa GMH ITEA, certificato CasaClima B e, in seconda battuta, LEED-nc – ha aggiunto Toniolli – si traduce in un modello strutturale e formale in linea con la normativa vigente provinciale, socialmente attento verso l’utenza e i tratti caratteristici del nostro territorio e aggiornato in termini di sistemi di energia alternativa sostenibile.

In merito a quest’ultimo aspetto, sono in corso alcune trattative con la Fondazione Bruno Kessler – ha concluso il vicepresidente – finalizzate a introdurre in ambito locale un sistema capillare di sistemi integrati di sfruttamento dell’energia geotermica.

In Svizzera sono oltre 4.000 gli impianti di questo tipo, attestanti un buon grado di efficienza e di produttività, ed il Trentino, allineandosi su questo modello, riceverà a breve una mappatura del sottosuolo diretta a stimare la resa energetica del territorio e, dunque, ad individuare i siti idonei ad accogliere queste tipologie di centri di produzione energetica.

Ha preso infine la parola l’arch. Paolo Bandera del Settore Tecnico di ITEA – reduce dall’ennesima trasferta in Abruzzo – che ha brevemente illustrato l’attività portata avanti dai tecnici della Società con il coordinamento dalla Protezione Civile di Trento.

Gli edifici realizzati in legno seguono tutti una comune linea costruttiva: sistema a telaio, basso consumo energetico e sono rispondenti ai canoni estetici-culturali del territorio abruzzese. In sintesi, la progettazione a cura di ITEA ha prodotto 21 alloggi nel comune di Coppito; 9 alloggi a San Demetrio/Stiffe; 21 alloggi a San Demetrio/Centro; 46 alloggi a san Demetrio/Subequana; 48 alloggi a Cardamone e 96 alloggi a Villa Sant’Angelo. L’attività ha impiegato fino ad ora quattro tecnici della Società, tra ingegneri e architetti, e ha previsto anche un’intensa attività di verifiche statiche agli edifici danneggiati dal sisma.

 Fonte: www.provincia.tn.it

 

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