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Trento: nasce la Scuola Emas per la certificazione ambientale

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Il vicepresidente della Giunta provinciale nonché assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, ha presentato nei giorni scorsi la Scuola Emas del Trentino, “uno strumento che non vuol essere l’ennesimo organismo vuoto – ha detto l’assessore nel suo indirizzo di saluto, – bensì un supporto per tutti gli enti pubblici e privati che volontariamente hanno aderito al processo di certificazione ambientale Emas, e che si affiancherà a quanti in futuro vorranno intraprendere il medesimo cammino”.

La sensibilità ambientale, l’attenzione all’ecosostenibilità e all’ecocompatibilità degli atti, delle azioni e delle scelte hanno spinto e spingeranno molte amministrazioni comunali, le future Comunità di Valle, gli enti gestori dei Parchi naturali o anche le ditte e le imprese private ad aderire al processo che porterà alla certificazione Emas, ma non tanto per avere l’ennesimo certificato del quale andar fieri e da utilizzare come veicolo autopromozionale.

“Quello dell’Emas – ha infatti sottolineato con forza l’assessore, – è un processo, è un’adesione ‘militante’, che dura nel tempo: aderire all’Emas significa abbracciare una cultura ambientale che coinvolgerà ogni tipo di comportamento, ogni deliberazione, ogni scelta”.

A questo punto l’esigenza di una formazione specifica per poter aderire a questo processo e per poter continuare a farvi parte si è fatta indifferibil, ed ecco che anche in Trentino, così come già avviene in Italia, nasce una vera e propria Scuola Emas.

“Sarà un punto di riferimento per i soggetti che già aderiscono o che intenderanno aderire a Emas, un luogo di incontro, di scambio di buone pratiche, in cui confrontarsi in merito alle criticità, uno strumento per fare rete, perché è importante che ogni soggetto pubblico o privato abbracci un abito mentale attento alle sollecitazioni ambientali, ma è altrettanto importante che si faccia massa critica, ci si intrecci in rapporti sempre più stretti e sempre più vicendevolmente sensibili”.

L’obiettivo di Emas consiste nel promuovere miglioramenti continui delle prestazioni ambientali delle organizzazioni mediante l’introduzione e l’attuazione da parte delle organizzazioni di un sistema di gestione ambientale; l’informazione sulle prestazioni ambientali e un dialogo aperto con il pubblico ed altri soggetti interessati anche attraverso la pubblicazione di una dichiarazione ambientale.

La diffusione delle certificazioni ambientali in Trentino prende le mosse dalla prima mozione del Consiglio provinciale approvata all’unanimità il 2 febbraio 2004, che impegna la giunta provinciale a diffondere negli enti e nelle organizzazioni pubbliche territoriali trentine i sistemi di gestione ambientale; a promuovere misure di coordinamento e di formazione del personale volte a sostenere i processi di certificazione ambientale.

Dal 2004 ad oggi la Provincia nel progetto “certificazioni ambientali” ha investito molto e a tutt’oggi è di 88 il numero totale dei soggetti che sono in possesso di certificazioni: 58 hanno aderito al processo Emas (51 comuni, 2 comprensori, 2 parchi naturali, 3 Società per la gestione di servizi pubblici; 19 sono gli enti che hanno ricevuto la convalida della dichiarazione ambientale; 11 sono gli enti in possesso della certificazione Iso 14001).

Un’indagine realizzata dall’Appa (che della Scuola Emas è uno dei soggetti principali) su un campione di 36 soggetti certificati Emas (27 enti pubblici, tra cui 21 comuni, 2 comprensori e due enti parchi naturali, e 9 società private) ha messo in luce, accanto a numerose buone pratiche e a notevoli risultati positivi raggiunti, anche alcuni elementi di criticità che troveranno proprio nella Scuola e nella formazione un veicolo per migliorare l’attività dei soggetti aderenti.

Fra le richieste emerse dall’indagine, infatti, emergono quelle di formazione, di informazione e di supporto tecnico; si chiedono inoltre un miglior coordinamento fra gli enti Emas (quella “rete” di cui ha parlato stamattina proprio l’assessore), un maggior finanziamento, più risorse umane, più pubblicità e più promozione, agevolazioni amministrative per gli aderenti.

Da oggi in poi toccherà alla Scuola Emas farsi carico di queste esigenze, fornire le risposte più adeguate ma soprattutto impegnarsi in quell’opera di diffusione della sensibilità ecologica che dovrà diventare norma comune e complessiva per tutti gli attori pubblici (ma anche privati) del Trentino.

Fonte: www.provincia.tn.it

 

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