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Trento: ok a nuovo regolamento su vincolo idrogeologico

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La Giunta provinciale ha approvato, su proposta dell’assessore alle foreste, un nuovo regolamento di attuazione della legge provinciale 11/2007 “Governo del territorio forestale e montano, dei corsi d’acqua e delle aree protette”, concernente il riordino della disciplina del vincolo idrogeologico.

Tale regolamento, con il quale viene pure data attuazione alle modifiche alla suddetta normativa introdotte da ultimo dalla legge provinciale 7/2010 ai fini del coordinamento con la normativa urbanistica, è il settimo che giunge all’approvazione definitiva della Giunta provinciale, dopo i regolamenti che già hanno provveduto a disciplinare la costituzione dell’Agenzia provinciale per le foreste demaniali, la pianificazione forestale, la gestione del fondo forestale, la viabilità forestale, le cabine di regia della filiera foresta legno e delle aree protette, le procedure per l’attuazione delle direttive comunitarie in materia di Rete Natura 2000, l’organizzazione ed il funzionamento dei parchi naturali provinciali e la raccolta di funghi, tartufi, flora e fauna minore.

La principale innovazione normativa definita dalla legge provinciale 11/2007, cui viene data attuazione con il regolamento appena approvato, è rappresentata dal fatto che le autorizzazioni ai fini del vincolo idrogeologico alle trasformazioni di coltura del bosco e ai movimenti di terra saranno rilasciate dalla Giunta provinciale direttamente con l’approvazione dei piani regolatori generali e dei piani della comunità, per le previsioni in essi contenute che avranno efficacia conformativa, secondo una procedura parallela e contestuale alla procedura già definita dalla legge urbanistica per l’approvazione dei piani stessi sotto il profilo urbanistico.

Nel momento in cui tale disciplina troverà piena applicazione, a seguito cioè dell’approvazione, ai sensi della legge urbanistica provinciale, dei nuovi PRG e dei piani della comunità oltre che dei piani forestali e montani, gli interventi così autorizzati dovranno, ai fini del rilascio dei titoli abilitativi edilizi, essere poi esclusivamente sottoposti ad una verifica, con rilascio di un nullaosta, a seconda del riparto delle competenze definito dal regolamento, da parte della struttura provinciale competente in materia (il Servizio Foreste e fauna) o del Comune.

Tale aspetto sostanzia l’ulteriore profonda innovazione introdotta con la legge provinciale 11/2007 in materia di vincolo idrogeologico, rappresentata dal fatto che, mentre fino ad oggi la competenza in tale disciplina era esclusivamente riservata alla provincia, d’ora innanzi essa è in parte trasferita ai Comuni.

Secondo quanto previsto dalla legge provinciale, in attesa dell’approvazione dei piani urbanistici e dei piani forestali e montani, il regolamento definisce inoltre una nuova procedura per l’autorizzazione degli interventi in area idrogeologicamente vincolata, che assegna alla Provincia la competenza per le trasformazioni di coltura ed ai Comuni la competenza per i movimenti terra, per altro prevedendo che, per i movimenti terra relativi ad interventi per i quali è urbanisticamente sufficiente la DIA (dichiarazione inizio lavori), l’autorizzazione ai sensi del vincolo idrogeologico non sia più necessaria.

Le altre novità principali contenute nel regolamento riguardano:

– una nuova procedura semplificata per il rilascio delle autorizzazioni alle trasformazioni del bosco volte al ripristino di aree prative e pascolive;
– la definizione delle tipologie di interventi ammessi in compensazione ai fini del rilascio della autorizzazioni e le modalità di subordinazione dell’autorizzazione al versamento di un deposito cauzionale;
– la disciplina dettagliata della procedura e delle modalità per il rilascio delle autorizzazioni e dei nullaosta in sanatoria;
– la definizione dei casi di applicazione del temperamento del regime sanzionatorio;
– la possibilità in capo alla Giunta provinciale di ridelimitare i terreni soggetti a vincolo idrogeologico a seguito di una procedura partecipata.
– la procedura per l’autorizzazione dei rimboschimenti artificiali ammissibili. 

Fonte: www.provincia.tn.it

 

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