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Tutela dell’ambiente in Umbria

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Piano di tutela delle acque
“Il Piano di tutela delle acque di cui la Regione Umbria sta per dotarsi rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela della qualità e della quantità e la valorizzazione delle risorse idriche umbre”. Lo ha sottolineato l’assessore regionale all’Ambiente, Lamberto Bottini, illustrando contenuti ed obiettivi del Piano (“Pta”), la cui proposta è stata preadottata dalla Giunta regionale e sulla quale è aperta la fase di partecipazione.

“Il Piano – ha detto – contiene le azioni strategiche e le misure che entro il 2015, come prevede la normativa nazionale che ha recepito la direttiva comunitaria in materia, dovranno consentire di raggiungere lo stato di qualità ‘buono’ in fiumi, laghi e sorgenti umbri, sotto il profilo ecologico e chimico.

Attualmente, grazie alle azioni già  effettuate e in corso per la riduzione e la prevenzione dell’inquinamento, l’Umbria si colloca a un livello di ‘sufficiente’, con punte di ‘buono’, ad eccezione dei due sottobacini critici del Marroggia e del Nestore, sui quali peraltro si sta già intervenendo”.

Per conseguire gli obiettivi previsti dalla legge e attuare il Piano di tutela delle acque, ha aggiunto Bottini, sono previste risorse finanziarie per circa 520 milioni di euro, con interventi già attivati per oltre 103 milioni di euro e altri 164 milioni di euro in fase di attivazione, attingendo anche da stanziamenti per altri Piani e programmi, in particolare dal Programma di sviluppo rurale 2007/2013.

“È un piano complesso, che si interseca con altri atti di pianificazione, e in parte è già stato realizzato, ad esempio con gli interventi per la riduzione delle perdite dalle reti acquedottistiche previsti dal Piano acquedotti regionali. Elemento centrale per garantire la quantità della risorsa acqua è il contenimento dei consumi idrici, che chiama in causa anche i comportamenti individuali”.
 
“Con il Piano di tutela delle acque – ha rilevato Angelo Viterbo, dirigente del Servizio Risorse idriche e rischio idraulico della Regione Umbria – si compie un notevole passo avanti nelle politiche ambientali rispetto al Piano regionale di risanamento delle acque di cui l’Umbria si è dotata fin dal 1986.

L’atto è predisposto, infatti, sulla base di un approccio integrato tra qualità e quantità delle risorse idriche al’interno di un bacino, tra acque superficiali e sotterranee”.
Tra le misure quantitative individuate dal “Pta”, il dirigente regionale ha ricordato l’obbligo del rispetto del “Deflusso minimo vitale” (la portata del corso d’acque che deve garantire la salvaguardia delle caratteristiche fisiche e chimico-fisiche delle acque e il mantenimento delle specie viventi presenti), la drastica riduzione al 25% al 2015 delle perdite dalle reti acquedottistiche, il risparmio sulle utenze private e pubbliche, l’incentivazione al risparmio e alla riduzione dei consumi e prelievi nel settore industriale, il risparmio dell’acqua nei sistemi irrigui e il riutilizzo delle acque depurate provenienti dal settore civile in agricoltura.

Quanto alla qualità, ha ricordato, le misure previste riguardano – tra l’altro – il miglioramento dell’efficienza del sistema fognario per gli agglomerati con più di duemila abitanti equivalenti (con il raggiungimento del 90% della copertura entro il 2015) e della depurazione civile, l’adeguamento degli scarichi industriali alle normative europee.

Per la riduzione dell’inquinamento da fonti agricole, tra le azioni del “Pta” figurano l’utilizzo di tecniche di fertilizzazione ottimali, ammodernamenti degli allevamenti zootecnici e una forte riduzione degli impatti ambientali nelle aree critiche regionali.

Per maggiori informazioni consultare la sezione Ambiente
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Bilancio su vendita di detersivi alla spina
Ha dato risultati tangibili la vendita di detersivi alla spina nei tre punti di distribuzione dell’Umbria, a cominciare dalla mancata produzione di oltre 3mila contenitori di plastica.

Il bilancio dei primi due mesi dell’iniziativa, promossa da  Regione Umbria, Province di Perugia e Terni ed  ente di ricerca Ecologos nell’ambito del progetto per la riduzione dei rifiuti alla fonte, verrà illustrato nel corso di una conferenza-stampa il prossimo 3 ottobre.  

Durante l’incontro sarà fatto il punto sulle prossime tappe del progetto, che prevede l’apertura di nuovi punti vendita e “percorsi innovativi” su  latte sfuso e acqua frizzante per limitare l’impatto degli imballaggi sull’ambiente. 

Fonte: www.regione.umbria.it

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