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Umbria: contributi per bioarchitettura e risparmio energetico

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La Giunta regionale dell’Umbria ha approvato il bando per l’assegnazione di contributi (importo complessivo: tre milioni di euro) per la realizzazione di nuovi alloggi con soluzioni innovative nel campo della bioarchitettura e del risparmio energetico. Sono risorse che la Regione ha stanziato nel Piano operativo annuale del 2006 a sostegno di interventi di edilizia residenziale secondo i principi della bioarchitettura e dell’architettura sostenibile. L’obiettivo è realizzare alloggi confortevoli e salutari attraverso l’utilizzo di materiali ecocompatibili e eliminare il rischio d’inquinamento (riducendo al minimo il consumo di risorse naturali e l’impatto sull’ambiente, valorizzando al massimo l’utilizzo delle fonti di energia rinnovabile e il risparmio energetico).

La Giunta regionale ha ristretto l’assegnazione ai soli Comuni ad alta tensione abitativa: Amelia, Città di Castello, Corciano, Foligno, Gubbio, Narni, Orvieto, Perugia, Spoleto, Terni, Todi, Umbertide: con le risorse a disposizione possono essere realizzati un numero limitato di alloggi (circa 80) e in queste città è evidente il disagio abitativo. Sarà ammesso a finanziamento non più di un intervento per ciascun Comune. I contributi, il cui importo massimo è fissato nel bando di concorso in 30mila euro per alloggio, andranno a cooperative edilizie, imprese di costruzioni e loro consorzi per la costruzione di alloggi destinati rispettivamente all’assegnazione in proprietà o alla vendita.

Per concorrere all’assegnazione di contributi, gli interventi devono:

– prevedere la realizzazione di un numero di alloggi pari almeno a dodici;
– la superficie utile residenziale di ogni alloggio non deve superare i 95 metri quadrati.

Nel bando approvato dalla Giunta regionale (chè sarà pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Umbria) è previsto un contributo aggiuntivo per la sperimentazione, fino a un massimo di 8mila euro per ogni alloggio e indipendentemente dalla fascia di reddito di appartenenza del nucleo familiare dell’acquirente o assegnatario.

La Commissione tecnica formulerà la graduatoria regionale delle proposte d’intervento ritenute ammissibili ed effettuerà il monitoraggio delle proposte vincitrici, sia in corso d’opera che dopo la fine dei lavori, per testare il reale risparmio energetico e l’impatto sull’ambiente.

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