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Umbria: energia e ambiente

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FIRMATO ACCORDO TRA REGIONE UMBRIA, ENEA, UNIVERSITA’
Sviluppare una collaborazione permanente per la promozione della ricerca scientifica e l’innovazione in Umbria.
E’ quanto si propone l’accordo di collaborazione sottoscritto quest’oggi a Palazzo Donini, a Perugia, tra la Regione Umbria, l’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente) e l’Università degli Studi di Perugia. A sottoscrivere l’importante accordo sono stati la Presidente della Regione, Maria Rita Lorenzetti, il presidente dell’Enea, Luigi Paganetto, ed il rettore dell’ateneo umbro, Francesco Bistoni, alla presenza del vice presidente di Confindustria di Perugia, Gianluigi Angelantoni.
Obiettivo dell’accordo è quello di promuovere e valorizzare la diffusione dell’innovazione al fine di contribuire ad elevare il livello di competitività dell’intero sistema economico regionale. Per realizzare tale obiettivo Regione, Università ed Enea, anche con la collaborazione delle organizzazioni di rappresentanza delle imprese umbre, realizzeranno specifici progetti tesi al rafforzamento dell’intera filiera della ricerca e delle reti di cooperazione tra il sistema della ricerca e le imprese.
L’accordo prevede anche l’istituzione di un Comitato tecnico scientifico cui spetterà il compito di attuare i contenuti dell’intesa, a partire dalla elaborazione dei “progetti comuni”, che dovranno essere attuati nei prossimi tre anni, finalizzati soprattutto all’efficienza energetica ed allo sviluppo di fonti rinnovabili.
“E’ di grande importanza la realizzazione di una cooperazione permanente tra la nostra Regione, l’Enea e l’Università – ha dichiarato la presidente Lorenzetti – su un terreno fondamentale per lo sviluppo della nostra economia, quale appunto è l’innovazione e la ricerca”.
Da tempo l’Umbria ha deciso di investire notevoli risorse su questo settore perché siamo convinti che innovazione e ricerca sono gli elementi irrinunciabili per rendere il sistema delle imprese regionali competitivo su scala europea e mondiale. Tant’è che abbiamo indirizzato in maniera molto robusta una mole enorme di risorse finanziarie pubbliche a sostegno delle imprese che decidono di investire in questi settori”.
Il presidente di Enea, Paganetto, ha per parte sua sottolineato un aspetto originare ed innovativo di questo accordo: “Apprezzo molto che, a differenza di altre analoghe intese, in questo caso vi siano indicazioni precise sul che fare ed in che modo. Spesso, infatti, ci si ferma a semplici, anche se importanti, affermazioni di principio. Mi auguro che da questo accordo possa effettivamente discendere non solo una cooperazione stabile nel tempo, ma anche iniziative concrete che possano contribuire all’innovazione del sistema locale delle imprese, soprattutto in un settore come quello delle energie rinnovabili”.
Il Rettore dell’Università Bistoni ha invece posto l’accento sulla necessità di “puntare su pochi ma significativi progetti. Questa regione – ha aggiunto il rettore – vanta notevoli esperienze innovative nel settore della ricerca ed anche del risparmio energetico, ed è all’avanguardia anche in altri settori come quello della mobilità alternativa, vedi le ‘scale mobili’ ed il Minimetrò di Perugia. Tutte esperienze che hanno dimostrato come sia possibili tenere insieme innovazione, ricerca e ambiente”.

STANZIATI 190 MILA EURO PER DISSESTO VIA EUGUBINA A PERUGIA
Ammonta a 190 mila euro la somma destinata dall’assessorato all’ambiente della Regione Umbria al Comune di Perugia per la sistemazione di una frana storica in via Eugubina nel capoluogo umbro.
“Gli interventi in località Cava della Breccia – hanno spiegato dall’assessorato – rientrano tra le attività che la Regione svolge, non solo per la gestione delle grandi opere, ma anche per questioni di rilievo per la vita quotidiana dei cittadini”.
Il dissesto nella strada comunale – hanno spiegato i tecnici – si è aggravato a seguito delle piogge del novembre 2005. Il crollo di terreno rientra tra i casi individuati nel Piano di interventi su Frane e dissesti a seguito degli eventi metereologici del periodo citato, approvato con ordinanza commissariale del 6 febbraio 2008.

AL QUARTO POSTO IN ITALIA CON 0,94 LITRI DI CARBURANTE PER ABITANTE
Secondo il rapporto di Legambiente ‘Ambiente Italia 2008′, l’Umbria ha registrato un incremento del 54,3% delle emissioni di gas serra. Per Legambiente l’unica comprensibile causa dell’aumento può essere l’entrata in funzione dal 2003 della nuova centrale di Pietrafitta, che produce circa un terzo del fabbisogno elettrico regionale. Per quanto riguarda i consumi di carburanti, l’Umbria è al quarto posto in Italia e ben sopra la media nazionale con 0,94 litri di carburante per abitante.

fonte: www.regione.umbria.it

 

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