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Umbria: Patto di territorio

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“In merito alle questioni riguardanti il Patto di Territorio e, in particolare, le iniziative inerenti all’approvvigionamento energetico di Thyssenkrupp Acciai Speciali Terni, la Regione Umbria ha fatto fino in fondo la propria parte. Ad ogni modo, se i vertici della società avessero manifestato da subito la loro disponibilità a partecipare all’investimento per la realizzazione di una centrale elettrica, saremmo in una fase avanzata.”

Lo ha affermato l’assessore regionale alle Attività produttive Mario Giovannetti, durante l’incontro che si è svolto stamani a Terni nella sede della presidenza della Giunta provinciale, su richiesta delle organizzazioni sindacali. Erano presenti, oltre l’assessore Giovannetti, il presidente della Provincia di Terni Andrea Cavicchioli, il sindaco di Terni Paolo Raffaelli, il sindaco di Narni Stefano Bigaroni, e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.

“Intorno alla questione energetica relativa alla TK-Ast – ha spiegato l’assessore Giovannetti – le questioni sono due e riguardano nel primo caso la restituzione delle tariffe energetiche agevolate e, nel secondo caso, la realizzazione della centrale elettrica”.

L’assessore ha riferito che “dal momento in cui è stata notificata la procedura di infrazione da parte della Commissione europea, il Governo, la Regione e le altre istituzioni si sono attivate per trovare una soluzione. Il 29 gennaio 2008 – ha precisato – è avvenuto un incontro nella sede del Ministero allo Sviluppo economico durante il quale è stato deciso anche il Governo avrebbe fatto ricorso. L’impegno è stato mantenuto dall’attuale presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, che ha inviato una lettera al presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso”.

Per quanto riguarda l’art. 6 del Patto di Territorio per la fornitura di energia per TK-Ast a costi competitivi attraverso la realizzazione di una centrale di 400 MW, “la Regione – ha detto l’assessore – rispetto a questo impegno, il 12 aprile 2006, con una delibera ha recepito le decisioni prese dalla commissione tecnica appositamente istituita ed era pronta a prendere in esame i progetti. Di seguito, è stato chiesto ai produttori di energia di manifestare il loro interesse sulla questione. Dopo vari contatti, il 27 marzo 2008 la TK-Ast ha comunicato che non era più interessata a questo percorso per poi rendere noto che intende seguire altre vie che prevedono la realizzazione di una centrale interna di cogenerazione a metano di 94 MW. A fronte di nuove ipotesi di soluzione della questione, la Regione e le istituzioni locali sono pronte ad esaminare in modo attento le iniziative che la TK-Ast vorrà adottare”.

Durante l’incontro, l’assessore Giovannetti ha aggiornato i presenti rispetto allo stato di avanzamento dei progetti riferiti al Distretto tecnologico: “È stato pubblicato un bando – ha detto – in seguito al quale sono stati presentati 32 progetti per un ammontare di 33 milioni di euro a fronte di una disponibilità di risorse pari a 8 milioni di euro. I progetti sono all’esame del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca che sta completando le valutazioni”.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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