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Umbria: riduzione rifiuti alla fonte

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In Umbria si potranno presto acquistare detersivi alla spina e latte sfuso e ci si potrà rifornire di acqua frizzante alle fontanelle pubbliche. Sono le tre azioni che, per limitare l’impatto dei rifiuti sull’ambiente, propone il progetto “Percorsi innovativi di riduzione dei rifiuti alla fonte”, la cui promozione è al centro del protocollo d’intesa siglato oggi a Palazzo Donini tra Regione Umbria, Province di Perugia e Terni ed “Ecologos”, ente che svolge ricerca scientifica e ambientale a livello locale e internazionale. Hanno firmato l’accordo l’assessore regionale all’Ambiente e allo sviluppo sostenibile Lamberto Bottini, gli assessori provinciali all’Ambiente Sauro Cristofani (per la Provincia di Perugia) e Fabio Paparelli (per la Provincia di Terni), e la presidente di “Ecologos” Cinzia Vaccaneo. 

“La Regione – ha detto l’assessore Bottini – è impegnata a dotare l’Umbria del nuovo Piano regionale dei rifiuti e, come già stabilito nel Documento preliminare per il nuovo Piano regionale dei rifiuti, ha individuato nella diminuzione della quantità dei rifiuti prodotti e nell’incremento del livello di raccolta differenziata, che dovrà raggiungere la quota del 65% entro il 2013, i cardini della propria politica di gestione. È indispensabile, non solo per adempiere alle direttive comunitarie – ha aggiunto –   che si inverta il trend attualmente registrato in tutta Italia per la produzione dei rifiuti, in crescita annualmente in Umbria del 3-4 per cento. Nonostante la Regione non abbia strumenti normativi per incidere sulla limitazione degli imballaggi, con questo progetto vuol dare il suo contributo, promuovendo e attuando le buone pratiche proposte da ‘Ecologos’ e sperimentate, in parte, finora solo in Piemonte e Lazio”. Fondamentale il coinvolgimento dei cittadini:

“Con l’intesa sottoscritta oggi – ha detto l’assessore Bottini – li invitiamo a compiere piccole e virtuose azioni, mettendo loro a disposizione sul territorio regionale ‘dispenser’ di detersivi fluidi di qualità, distributori di latte fresco e fontanelle che erogano acqua proveniente dagli acquedotti umbri, anche frizzante. Nuovi servizi resi possibili grazie alla disponibilità degli operatori della grande distribuzione, che non solo permetteranno di limitare l’impatto degli imballaggi, ma garantiranno anche un risparmio alle famiglie”.  
In base all’accordo, la Regione Umbria coordinerà l’intero progetto e gestirà l’installazione delle fontanelle pubbliche di acqua frizzante, la Provincia di Perugia è impegnata per la vendita del detersivo alla spina (con otto distributori, 5 dislocati in provincia di Perugia e 3 in quella di Terni), la Provincia di Terni per la vendita del latte sfuso (con 3 distributori collocati nella provincia di Terni e 5 in quella di Perugia). Nei principali centri della regione, a luglio è previsto l’avvio della distribuzione di detersivi alla spina, mentre a dicembre si potranno acquistare latte sfuso e acqua frizzante dalle fontanelle pubbliche.
“Sono già stati attivati i primi tavoli di lavoro – ha sottolineato l’assessore provinciale di Perugia Sauro Cristofani – e l’adesione e la collaborazione offerta da parte della grande distribuzione è stata ottima. Con questo protocollo – ha proseguito – vogliamo svolgere anche una funzione educativa, diffondendo il messaggio che ognuno di noi può compiere buone azioni per il rispetto dell’ambiente, senza rinunciare ai consumi e alla qualità dei prodotti. Un progetto – ha concluso – che porta in Umbria le buone pratiche attuate, ad esempio, nei Paesi Scandinavi, attraverso azioni che non sono vissute come imposizioni da parte dell’Unione Europea, ma rientrano tra le abitudini quotidiane. Cominciamo da queste tre azioni – ha concluso – convinti che potranno dare frutti positivi, con la volontà di costruire nuovi progetti per la riduzione dei rifiuti”.

“Anche la Provincia di Terni è pronta ad avviare il progetto – ha detto l’assessore Fabio Paparelli – dopo l’adesione convinta alle linee strategiche del nuovo Piano regionale dei rifiuti che, nel nostro territorio, si è già cominciato ad applicare. Anche in Umbria – ha proseguito – va segnato l’avvio di quella rivoluzione culturale che la riduzione dei rifiuti alla fonte rappresenta,  nello stesso tempo contribuendo ad assicurare gli aiuti al consumo alle famiglie, in risposta alle esigenze espresse dalle associazioni dei consumatori”.
“Il progetto a cui diamo attuazione – ha detto la presidente di ‘Ecologos’ Cinzia Vaccaneo – è un progetto innovativo, anche per la sua gestione amministrativa, che porta l’Umbria in Europa ed è stato molto apprezzato dai partner europei della rete di ricerca ambientale. Siamo certi – ha detto ancora – che darà grandi risultati, sia sul versante della quantità dei rifiuti prodotti, dell’educazione e della formazione dei cittadini, del sostegno a una gestione dei rifiuti sempre più innovativa”.

Sul piano pratico, ha concluso la presidente dell’ente di ricerca, oltre alla riduzione degli imballaggi, il progetto permetterà una riduzione dei costi per le famiglie, con prezzi previsti da 90 centesimi a 1,10 euro al litro per i detersivi alla spina, di 1 euro al litro per il latte, e di 5 centesimi al litro per l’acqua. “Offerte vantaggiose – ha rilevato – e, per quanto riguarda il latte, contribuiamo a valorizzare la produzione locale”.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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