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Umbria: bando per riqualificazione urbana

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Ammontano ad un totale di 5.274.906 euro le risorse del bando approvato dalla Giunta regionale dell’Umbria, su proposta dell’assessore Silvano Rometti, rivolto a finanziare programmi di riqualificazione urbana (Contratti di quartiere 3, in sigla “CQ3”, sarà la denominazione che assumeranno) presentati dai Comuni e finalizzati alla realizzazione di alloggi a canone sostenibile (nella misura di almeno il 50% della spesa dell’intero programma) e interventi di recupero, ristrutturazione, miglioramento e dotazione infrastrutturale di aree urbane di degrado, disagio abitativo e disgregazione sociale.

I “CQ3 saranno prevalentemente localizzati nei centri storici (per i quali è prevista la riserva di almeno un terzo dei programmi finanziati) e nei piccoli Comuni(per queste localizzazioni sono previsti i punteggi più alti, contenuti nei criteri di selezione). I programmi, che potranno contenere progetti di ristrutturazione o realizzazione di alloggi a prezzo libero, che saranno a totale carico dei privati, dovranno essere cofinanziati dai Comuni, di pertinenza territoriale. Livelli di cofinanziamento superiori ai minimi saranno “premiati” con punteggi più elevati in fase di valutazione.

Gli alloggi a canone sostenibile dovranno conseguire un rendimento energetico di almeno il 30% superiore ai minimi attualmente previsti dalla normativa. I CQ3 potranno contenere interventi di recupero di edilizia storico produttiva, di riduzione della vulnerabilità del patrimonio edilizio pubblico e privato, per la realizzazione di reti infrastrutturali anche telematiche, di spazi pubblici e sociali, di sistemi di sicurezza passiva, di opere per la riduzione dell’inquinamento acustico e sonoro.    

I soggetti attuatori degli interventi sulla edilizia residenziale potranno essere pubblici, Comuni e Ater, o privati (imprese, cooperative, enti morali e fondazioni, privati cittadini). Gli stessi interventi dovranno essere, in via prioritaria, finalizzati al recupero e alla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, per una utenza rappresentata dalla fasce sociali in possesso dei requisiti per l’accesso al sistema dell’edilizia residenziale pubblica. Il contributo massimo concedibile per i progetti di enti pubblici sarà del 90% per il recupero e dell’85% per le nuove costruzioni; quello a favore dei privati sarà, rispettivamente del 60 e 70% e comunque entro i limiti massimi di 80 e 90mila euro.

“Dopo l’approvazione della Legge regionale sui centri storici ed il bando ‘PUC2’ per i Comuni più grandi, ancora in corso, mi preme sottolineare – ha detto l’assessore Rometti – come il bando approvato dalla Giunta regionale sia coerente e ‘orientato’ sulle due priorità, che abbiamo scelto come tali, rappresentate dal recupero e valorizzazione dei centri storici nei piccoli Comuni. Si tratta, in entrambi i casi, di risorse fondamentali per la nostra regione. Il bando, inoltre, interviene in maniera efficace sui temi, anch’essi molto importanti e avanzati, del recupero urbano e il recupero della residenza urbana  che rappresenta una delle condizioni fondamentali per le politiche di rivitalizzazione”.

Fonte: www.regione.umbria.it

 

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