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Urbanistica in Liguria

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Dopo l’approvazione delle prescrizioni previste dalla VIA regionale sul porticciolo turistico di Ventimiglia, il progetto ritornerà il Regione per essere approvato definitivamente prima dell’estate o al massimo entro settembre.
Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando.

"Si tratta solo di un parere formale – ha ribadito il presidente Burlando – quello che la Regione deve ancora esprimere sul porticciolo di Ventimiglia, dopo che il Comune avrà fatto sue le prescrizioni degli uffici per la Valutazione di Impatto Ambientale, dopo il quale il progetto potrà approdare in conferenza dei servizi".

Le prescrizioni regionali al porticciolo approvate venerdì scorso sono state illustrate dall’assessore, Carlo Ruggeri e riguardano principalmente: "il contenimento dello specchio acqueo, per rispettare due habitat primari, una riduzione che consente inoltre di garantire la spiaggia delle Calandre, collocata più a Ponente, il collegamento tra l’area del porticciolo e quella del centro storico, attraverso una cremagliera inclinata, salvaguardando lo scoglio della Margunaira e il recupero a funzione di ristorante della struttura lungo il sentiero che conduce alle Calandre.

"Inoltre – ha aggiunto Ruggeri – è prevista la realizzazione di sentieri che dal porticciolo si inerpicano lungo il Forte dell’Annunziata".

Per quanto riguarda la possibilità di recuperare il centro storico di Ventimiglia, il più grande in Liguria, dopo quello di Genova, il presidente Burlando ha annunciato che a "breve verrà pubblicato un bando di 32 milioni di euro a valere sui Fondi Fas, per le aree sottoutilizzate, destinati alla riqualificazione degli abitati liguri con oltre 10.000 abitanti".

Bando a cui potrà accedere anche il Comune di Ventimiglia per portare avanti un’opera di riqualificazione della città vecchia. Il presidente della Regione ha fatto un parallelo tra il centro storico di Ventimiglia e il centro storico di Genova intorno agli anni ’70, prima cioè dell’avvio del percorso di recupero.

"Il segreto – ha detto Burlando – è quello di mettere alcune funzioni pubbliche all’interno della città vecchia e intervenire nei sottoservizi, danno una mano al recupero delle facciate e creando così le condizioni per far scattare l’intervento dei privati".

Burlando ha inoltre ricordato il finanziamento regionale dello studio di fattibilità della viabilità tra Ventimiglia e Camporosso a cui si aggiungeranno ulteriori finanziamenti per il cofinanziamento del progetto preliminare.

Quattro sono le opere fondamentali inserite all’interno di questo ultimo capitolo: il ponte veicolare sul Nervia, all’inizio dell’Aurelia bis, il ponte pedonale ciclabile parallelo al lungomare, la prosecuzione della Pista ciclabile da Camporosso fino a mare, infine l’Aurelia bis da Camporosso fino a Ventimiglia.

Fonte: www.regione.liguria.it

 

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