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Urbanistica, norme per lo sviluppo degli spazi verdi

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Entrerà in vigore il prossimo 16 febbraio la legge 14 gennaio 2013 n. 10 sulle “Norme per lo sviluppo degli spazi verdi urbani”, pubblicata in Gazzetta ufficiale pochi giorni fa.

La normativa intende aumentare la piantumazione di alberi nelle aree urbane, per ogni nuovo nato e prevede l’istituzione presso il ministero dell’Ambiente del “Comitato per lo sviluppo del verde pubblico” con vari compiti, incluso quello di verificare l’attuazione della legge.

Viene ribadito il rispetto della dotazioni di verde pubblico tra gli standard previsti dalle norme urbanistiche nazionali.

Inoltre secondo l’articolo 5 della legge n. 10/2013 le regioni, le province e i comuni promuovono l’incremento degli spazi verdi urbani, con misure per la formazione del personale e l’elaborazione di capitolati finalizzati alla migliore utilizzazione e manutenzione delle aree, volte a favorire il risparmio e l’efficienza energetica, l’assorbimento delle polveri sottili e a ridurre l’effetto «isola di calore estiva», favorendo al contempo una regolare raccolta delle acque piovane, con particolare riferimento:

– alle nuove edificazioni, tramite la riduzione dell’impatto edilizio e il rinverdimento dell’area oggetto di nuova edificazione o di una significativa ristrutturazione edilizia;

– agli edifici esistenti, tramite l’incremento, la conservazione e la tutela del patrimonio arboreo esistente nelle aree scoperte di pertinenza di tali edifici;

– alle coperture a verde, quali strutture dell’involucro edilizio atte a produrre risparmio energetico, al fine di favorire, per quanto possibile, la trasformazione dei lastrici solari in giardini pensili;

– al rinverdimento delle pareti degli edifici, sia tramite il rinverdimento verticale che tramite tecniche di verde pensile verticale;

– alla previsione e alla realizzazione di grandi aree verdi pubbliche nell’ambito della pianificazione urbanistica, con particolare riferimento alle zone a maggior densita’ edilizia;

– alla previsione di capitolati per le opere a verde che prevedano l’obbligo delle necessarie infrastrutture di servizio di irrigazione e drenaggio e specifiche schede tecniche sulle essenze vegetali;

– alla creazione di percorsi formativi per il personale addetto alla manutenzione del verde, anche in collaborazione con le università, e alla sensibilizzazione della cittadinanza alla cultura del verde attraverso i canali di comunicazione e di informazione.

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