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Valorizzazione dei Piccoli Comuni: le nuove misure in arrivo

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È in fase di definizione il nuovo testo unificato per la valorizzazione dei Piccoli Comuni. Sorto grazie ad una proposta del vulcanico presidente della Commissione Ambiente Ermete Realacci, il testo è in discussione alle Commissioni riunite Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici e Bilancio della Camera. Il tempo fissato per gli emendamenti scade il 18 maggio e quindi, afferma Realacci, “cercheremo di accelerare i tempi il più possibile per una legge attesa da tempo da una parte importante del Paese. Una legge che mi auspico arrivi rapidamente all’approvazione”.

Per i piccoli Comuni (Comuni con popolazione pari o inferiore a 5mila abitanti) è previsto uno specifico stanziamento di 100 milioni per il periodo che va dal 2017 al 2023. Si propone in questo senso l’istituzione di un fondo unico per lo sviluppo strutturale, economico e sociale dei piccoli comuni.

La dotazione del fondo sarà strutturata nel seguente modo: 10 milioni di euro per il 2017 e di 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023.

Le risorse in questione sono destinate al finanziamento di investimenti diretti alla tutela dell’ambiente e dei beni culturali, alla salvaguardia e alla riqualificazione urbana dei centri storici, alla messa in sicurezza delle infrastrutture stradali e degli istituti scolastici, nonché alla promozione dello sviluppo economico e sociale e all’insediamento di nuove attività produttive.

Le priorità sono assegnate alla qualificazione e buona manutenzione del territorio, all’efficientamento energetico del patrimonio edilizio pubblico, all’acquisizione e riqualificazione dei terreni e degli edifici in abbandono.

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I piccoli Comuni potranno anche acquisire case cantoniere e tratti di ferrovie dismesse da rendere disponibili per attività di protezione civile, volontariato, promozione dei prodotti tipici locali e turismo e diventerà molto più agile la procedura per il recupero dei centri storici in abbandono o a rischio spopolamento e la riqualificazione in alberghi diffusi.

Tra le altre misure previste nel testo si affastellano: diffusione della banda larga, implementazione di  una dotazione dei servizi più razionale ed efficiente e promozione delle produzioni agroalimentari a filiera corta.

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