Veneto: il futuro è l’housing sociale

A volte per trovare soluzioni ai problemi può essere molto utile guardarli con occhi diversi. E’ quello che hanno cercato di fare gli esperti riuniti a Verona per il primo Meeting europeo sull’Housing sociale organizzato dall’assessorato alle Politiche sociali della Regione del Veneto e dall’Osservatorio regionale per l’inclusione sociale […].

“L’Housing sociale, di cui in Veneto esistono alcune esperienze avviate dalla Fondazione La Casa, – spiega l’assessore regionale Stefano Valdegamberi –  comprende:

– servizi di accompagnamento alla persona come la formazione dei nuovi inquilini all’amministrazione dell’abitazione (bollette, tasse…) e al suo corretto utilizzo,
– il supporto allo sviluppo di un contesto sociale accogliente in cui nuclei familiari di diversa origine possano condividere le proprie esperienze e crescere insieme facendo leva su solide reti relazionali all’interno della comunità, 
– il sostegno all’integrazione degli inquilini all’interno del contesto del vicinato e della comunità locale, come la mediazione culturale, la mediazione dei conflitti e delle controversie, l’orientamento ai servizi presenti sul territorio , lo sviluppo di progetti di integrazione partecipata…

“L’obiettivo dell’Housing sociale – spiega il direttore della Fondazione La Casa Maurizio Trabuio – è far sì che coloro che entrano in un’abitazione possano beneficiarne pienamente, partecipando attivamennte alla vita sociale della comunità, interagendo e condividendo interessi e opportunità.

Le crescenti difficoltà a trovare una casa idonea non sono solo problemi dei singoli, ma anche un gravissimo svantaggio competitivo di un sistema- Paese soprattutto per le imprese del Nordest che utilizzano in larga parte la manodopera immigrata”.

 Fonte: www.regione.veneto.it

 

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