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Veneto, nuova legge a sostegno dell’edilizia

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L’assessore all’urbanistica e politiche del territorio della Regione del Veneto, Renzo Marangon, ha presentato a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta ad amministratori ed operatori del settore la proposta di legge a sostegno del settore edilizio.

Un confronto promosso dall’ANCI Veneto (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) nell’ambito dell’VIII° edizione della rassegna “Dire e Fare”.

Molti gli interventi da parte di sindaci presenti in sala, che hanno tutti condiviso la finalità della legge che è quella di sostegno al settore edilizio.

Nel suo intervento l’assessore Marangon ha inteso rassicurare comunque gli amministratori, preoccupati per le possibili conseguenze negative che gli interventi potrebbero avere sul territorio.

A questo proposito l’esponente regionale ha ribadito che si tratta di un intervento straordinario limitato nel tempo in un periodo straordinario di crisi.

Un intervento a favore di un settore, quello dell’edilizia, che rappresenta il 27% del P.I.L. Veneto e occupata circa 100mila addetti diretti, che aumentano a 500mila se consideriamo l’intera filiera.

Ma non solo, il provvedimento – ha precisato – è un’opportunità importante per le famiglie che avranno la possibilità di ampliare del 20% il volume della propria abitazione e dare risposte alle proprie esigenze di spazio.

Non credo – ha proseguito – che assisteremo ad uno strasvolgimento dei centri storici, anche perché i comuni avranno 60 giorni di tempo per escludere dall’applicabilità delle norme intere zone o specifici immobili del proprio territorio.

Per quanto riguarda il termine specifico dei 60 giorni l’assessore regionale ha ribadito che ogni amministrazione conosce benissimo il proprio territorio, per cui è in grado poter decidere entro questo tempo quali aree escludere e quali no.

Ha poi ribadito che l’applicabilità della legge esclude gli edifici, i centri e i parchi commerciali. La nostra preoccupazione – ha concluso Marangon – è soprattutto quella di salvaguardare i posti di lavoro e norme meno snelle di quelle previste rischiano di compromettere l’efficacia del provvedimento, che per essere tale deve essere facilmente applicabile.

Fonte: www.regione.veneto.it

 

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