Alluvione Marche, sinergia tra istituzioni necessaria per tutelare territorio

Proseguono le operazioni volte a ristabilire la situazione nella Regione Marche dopo le intense piogge che hanno provocato gravi disagi, ingenti danni e purtroppo anche la morte di due persone: già in questi giorni la protezione civile sta verificando tutte le differenti situazioni cercando di porre un rimedio consistente al problema degli sfollati e le altre questioni urgenti.

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L’alluvione marchigiana ha spalancato le porte anche al consueto dibattito (spesso in voga quando accadono calamità di questo tipo) sulla questione della programmazione e gestione delle attività di salvaguardia del territorio. In tale direzione si collocano le parole dell’Assessore regionale alla difesa del suolo Paola Giorgi, la quale afferma: “Tali fondamentali attività vanno programmate in stretta sinergia tra tutti i livelli istituzionali che si occupano della materia. Per questo la regione Marche si è attivata, da tempo, per favorire una corretta gestione dei bacini idraulici e, recentemente, ha anche adottato due provvedimenti di rilievo per rafforzare questo controllo e salvaguardare la pubblica incolumità“.

Quello che emerge dalla situazione odierna è pertanto un monito inerente alla “necessità che gli investimenti destinati alla regimazione delle acque possano essere svincolati dalle restrizioni poste dal Patto di stabilità – prosegue l’Assessore – perché ogni euro investito nella prevenzione, ne fa risparmiare molti di più rispetto a quanti ne serviranno, poi, per ripagare i danni“. Parole cristalline che confermano un concetto lapalissiano, ma che forse è bene non smettere mai di porre al centro dell’attenzione quando si parla di sicurezza.

L’Assessore Giorgi illustra la sua visione affermando che, proprio nello scorso mese di dicembre, l’assemblea legislativa regionale aveva già approvato la proposta di legge sulla manutenzione dei fiumi e corsi d’acqua, presentata in via d’urgenza dalla giunta regionale per assicurare subito la manutenzione dei corsi d’acqua, in attesa dell’approvazione delle linee guida richieste dalla legge regionale n. 31 del 2012, relativa alle norme in materia di gestione dei corsi d’acqua”.

A parere dell’Assessore nella Regione Marche le disposizioni in tema esistono e “vanno nella giusta direzione prevedendo anche la possibilità di ricorrere al project financing attraverso la vendita del materiale derivante dalla pulizia dei fiumi”. Insomma quello che rileva è certamente l’importanza di realizzare progetti inerenti a tale fondamentale materia in un’ottica di sistema, sviluppando sinergie istituzionali al fine di operare in maniera più efficiente, ottimizzando le risorse ed evitando perniciose sovrapposizioni di competenze.

Marco Brezza

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