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Beni demaniali: velocità nelle procedure grazie allo Sblocca-Italia

Novità di rilievo dalle bozze del Decreto Sblocca-Italia anche in materia di valorizzazione dei beni del Demanio: all’interno del provvedimento sarebbero presenti infatti anche misure che disciplinano procedure più semplici e veloci al fine di implementare la vendita e la concessione dei beni demaniali stessi (compresi gli immobili afferenti al comparto Difesa).

Vendita e valorizzazione: le novità
Agenzia del Demanio e Ministero della Difesa individueranno gli immobili: entro un mese dall’individuazione il Demanio dovrà proporre al Comune una nuova destinazione urbanistica, la quale dovrà essere approvata entro i successivi 4 mesi. L’Ente comunale sarà incentivato a non perdere tempo: quest’ultimo riceverà una quota dei ricavi derivanti dalla vendita in maniera inversamente proporzionale al tempo impiegato per l’iter di approvazione (con ricavi che oscillano tra il 35% e il 5%).

A proposito di Demanio leggi l’articolo Riqualificazione caserme: a Roma la firma per valorizzare 6 edifici.

Concessioni: la rivoluzione copernicana
Qui non sarà più lo Stato a decidere i beni da offrire in concessione tramite una gara; sarà invece il privato che dovrà individuare il bene, preparare uno studio di fattibilità e presentare la proposta alla presidenza del Consiglio dei ministri. Le proposte potranno essere presentate da imprese o da Sgr (Società di gestione risparmio), mentre sono esclusi dal novero dei beni che possono essere concessi soltanto quelli ad inedificabilità assoluta.

Ricordiamo che il provvedimento (Decreto Sblocca-Italia) sarà posto domani all’attenzione del Consiglio dei Ministri.

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