IVA ridotta al 4% per ristrutturazioni o riqualificazioni energetiche

Notizia sorprendente proveniente dai lavori di modifica e correzione in opera sul Decreto Sblocca Italia a Montecitorio: chi fa lavori in casa utilizzando i bonus fiscali del 50% (per ristrutturazioni) e del 65% (riqualificazione energetica) pagherà l’IVA al 4% invece dell’attuale 10%. Una misura che si pone in maniera ancora più intensa nella direzione di incentivare il recupero edilizio (con ulteriore effetto, o meglio tentativo, di disincentivare il lavoro nero in edilizia).

Il correttivo è contenuto nel testo fuoriuscito dai lavori della commissione Ambiente della Camera, in questo momento all’esame della Camera dei deputati. Mediante tale abbassamento della percentuale, chi ristruttura il proprio immobile o effettua interventi per migliorarne le prestazioni energetiche (come ad esempio) la sostituzione degli infissi, vedrà scendere l’IVA dal 10% al 4%. Uno sgravio non indifferente sulla mole complessiva della spesa per effettuare lavori di ristrutturazione o riqualificazione energetica della propria casa.

Tale bonus verrà compensato attraverso una drastica manovra: ovverosia facendo salire al 10% l’aliquota IVA per le nuove costruzioni. E su tale provvedimento già le polemiche sono forti.

Nel frattempo ecco le prime dichiarazioni in Parlamento a proposito degli emendamenti: “Conto che la commissione Bilancio dia il via libera alla riduzione dell’IVA per il recupero edilizio – afferma la relatrice del provvedimento, Chiara Braga (Partito Democratico) – ma è altrettanto importante che siano salvaguardate misure come la proroga dello stato di calamità per le zone colpite, le risorse destinate al fondo per le calamità naturali, le misure per il patto di stabilità dei comuni e di finanza regionale”.

Per approfondire consulta la notizia sull’approvazione dello Sblocca Italia a metà settembre intitolata Sblocca Italia finalmente in Gazzetta: le novità sulle semplificazioni.

Tra le altre misure contenute nello Sblocca Italia (che dovrà essere convertito entro l’11 novembre) è confermata la deduzione Irpef del 20% sul prezzo dell’immobile (fino a un tetto di spesa di 300mila euro) per chi acquista un immobile nuovo o pesantemente ristrutturato da un costruttore, ma l’agevolazione non è più vincolata alla cessione in affitto a canone concordato dell’abitazione per almeno otto anni. La nuova deduzione cambia quindi totalmente i suoi connotati e sarà valida, pertanto anche per l’acquisto della prima casa.

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