Risorse in campo per strade e manutenzione edifici: parola di Delrio

Il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ha delineato, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera questa settimana, gli ambiti di intervento sui quali verrà investita una cospicua quantità di risorse, circa 20 miliardi di euro.

“Abbiamo calcolato che ci sono quasi 20 miliardi di euro per opere cantierabili, che si possono far ripartire subito. In molti casi senza necessità di ulteriori provvedimenti”, ha sottolineato l’ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e oggi responsabile del dicastero delle infrastrutture. Opere di manutenzione in generale e infrastrutture viarie stradali, autostradali e ferroviarie: i punti cardine su cui si provvederà ad investire.

In tale visione si inserisce anche la recente riscrittura del ddl sui Piccoli Comuni con la proposta del relatore, Ermete Realacci, di rendere strutturale il Programma 6000 Campanili e di irrorare liquidità per il biennio 2016-2017 verso iniziative di recupero, riqualificazione ed efficientamento energetico del patrimonio edilizio degli enti locali più piccoli, ovverosia i Comuni che possiedono meno di 5mila abitanti.

Leggi in proposito l’articolo Programma 6000 Campanili strutturale dall’anno prossimo?

Delrio nel corso dell’intervista ha rifiutato categoricamente l’ipotesi che a frenare il mercato edilizio in Italia sia l’eccessivo peso delle tasse sugli immobili (“non è realistico dirlo”). Anzi, rilancia Delrio, tra la fine del 2014 e i primi mesi del 2015 si sono accumulati alcuni indicatori positivi che fanno ben sperare in una lenta ma costante uscita dalla recessione nel settore delle costruzioni.

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