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Ambiente, la Lombardia in 'pole position' sulle fonti rinnovabili
La Regione ambisce ad abbattere i consumi energetici derivanti da fonti fossili: per questo necessaria un'alleanza tra cittadini ed istituzioni

Abbattere i consumi energetici derivanti dalla fonte fossile è un obiettivo possibile: ed è ciò che sta intraprendendo la Regione Lombardia al fine di adempiere alle direttive provenienti dal “Pacchetto clima” elaborato dall’Unione Europea.

A tal riguardo, ecco le parole che l’Assessore all’ambiente, energia e sviluppo sostenibile della Regione Lombardia Claudia Maria Terzi ha rilasciato durante l’inaugurazione della nuova sede di Milano del Centro Studi Galileo: “Per ottemperare anche ai vincoli del Protocollo di Kyoto la nostra Regione ha ricevuto il compito di arrivare alla percentuale dell’11,3 per cento di copertura dei propri fabbisogni energetici tramite le fonti energetiche rinnovabili entro il 2020. Per questo, a breve, Regione Lombardia approverà (prima in Italia) il nuovo Pear (Piano energetico ambientale regionale), centrato su un unico, importantissimo, obiettivo: la riduzione dei consumi energetici da fonte fossile in Lombardia grazie allo sviluppo di nuove fonti e all’abbattimento dello spreco attraverso l’efficienza”.

Per altre notizie inerenti a questo tema, consulta la pagina Guidambiente su Ediltecnico.it.

L’Assessore ha auspicato una feconda alleanza fra tutti gli operatori presenti sul territorio lombardo: dalle istituzioni alle famiglie passando per imprese ed associazioni. E riferendosi al Centro Studi Galileo, uno dei più autorevoli centri in Italia per l’attività di formazione e informazione nei settori del freddo, condizionamento ed energie rinnovabili, ha affermato: “Il ruolo della formazione è centrale in questa alleanza, in quanto anche grazie a una cultura diffusa – che si traduce in know how – è possibile vincere la sfida del cambiamento del modello di produzione e utilizzo dell’energia”.


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