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Edilizia sociale, 6 milioni di euro in Umbria
Nuovo programma regionale con interventi urgenti e prioritari finalizzati a particolari esigenze abitative

Cinque nuovi bandi per un impegno finanziario di oltre 6 milioni e trecentomila euro: la Giunta regionale interviene, su proposta dell’assessore alle politiche abitative Stefano Vinti, in maniera decisa per fronteggiare le difficoltà esistenti per soddisfare le esigenze abitative delle famiglie umbre più esposte alla crisi economica.

Nella sua ultima seduta la Giunta regionale ha dato il via all’approvazione di un nuovo programma regionale nel quale indica gli interventi urgenti e prioritari finalizzati a particolari esigenze abitative. Interventi sono previsti innanzitutto per l’acquisto della prima casa a favore di giovani coppie, i cui componenti abbiano un’età non superiore a 40 anni.

Un altro bando sarà dedicato per il sostegno alla locazione sempre a favore delle giovani coppie, al fine di garantire per un periodo massimo di tre anni un contributo rapportato sia al canone corrisposto che al reddito posseduto. Facilitazioni per l’acquisto della prima casa giungeranno anche per le famiglie monoparentali, ossia costituite esclusivamente da un solo genitore con uno o più minori a carico e per i single, già facenti parte di un nucleo familiare anagrafico a sé ovvero ancora inseriti in altro nucleo familiare dal quale intendono distaccarsi. Il quinto bando infine prevederà l’erogazione di contributi a favore di operatori proprietari di interi fabbricati non locati, che provvedono a stipulare singoli contratti di locazione a canone concordato. Questo finanziamento sarà assegnato alla finanziaria regionale Gepafin, che provvederà alle erogazioni a favore dei beneficiari.

“Abbiamo voluto applicare la legge regionale 23, ha affermato l’assessore Vinti, laddove prevede la possibilità di realizzare singoli interventi, al fine di rispondere con maggiore rapidità alle necessità manifestate, di volta in volta, dalle categorie sociali più disagiate, in alternativa alla tradizionale elaborazione di articolati programmi pluriennali, che, spesso, comportano tempi troppo lunghi tra lo stanziamento delle risorse e la loro effettiva spesa. Questa scelta ovviamente, ha sottolineato Vinti, è stata dettata anche dall’attuale crisi economica, che ha portato con sé una drastica riduzione delle risorse a disposizione, richiedendo, quindi, alle Regioni di effettuare un’attenta riflessione sulla necessità di modificare l’organizzazione della macchina pubblica, di semplificare l’azione politico-amministrativa e di individuare nuovi strumenti per ridurre, razionalizzare e riqualificare la spesa”.

“In questo quadro, nel 2011, ha ricordato l’assessore, è già stato emanato un bando per l’erogazione di contributi a favore di giovani coppie in procinto di acquistare la prima casa, in modo da poter soddisfare i bisogni alloggiativi in più occasioni rappresentati da coloro che hanno da poco costituito un nucleo familiare e che, per questo motivo, hanno bisogno di individuare un’idonea sistemazione abitativa, al fine di rendersi autonomi e realizzare, così, pienamente il loro percorso di vita. In questo momento, tuttavia, sono sempre più numerose le famiglie al di sotto della soglia di povertà, che non trovano soluzioni alloggiative adeguate alle proprie condizioni economiche.

Oggi, l’emarginazione non è più rappresentata solo dalle categorie tradizionalmente svantaggiate, quali disoccupati, lavoratori precari, immigrati, ma anche dalle famiglie monoreddito, che si trovano nell’impossibilità di accedere sia al mercato privato della locazione sia al credito bancario per l’acquisto della prima abitazione. Pertanto, ha concluso Vinti, abbiamo ritenuto di vitale importanza estendere l’intervento pubblico nel settore, così da poter raggiungere in maniera più capillare vasti strati della popolazione, che necessitano del sostegno di politiche sociali, tra le quali rientra ‘in primis’ l’alloggio”.

Il programma approvato dalla Giunta regionale, che prevede una spesa complessiva di circa 6 milioni e 370 mila euro, sarà ora trasmesso alla Commissione del Consiglio regionale competente per il previsto parere e con successivi provvedimenti verranno disciplinati, nel dettaglio, i criteri e le procedure per la gestione di ogni singolo intervento.

Fonte: Regione Umbria


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