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Edilizia abitativa, piano da 2.200 alloggi a Bolzano
Per il 2012 il programma edilizio prevede investimenti per 54 milioni di euro. Al via nuovo modello di risparmio per l'acquisto di una casa con mutuo agevolato

Ha preso il via a Palazzo Widmann la serie delle conferenze stampa sul bilancio 2012.

Il primo tema al centro dell’attenzione è stato quello relativo all’edilizia abitativa, con l’assessore provinciale Christian Tommasini che ha ricordato come “nel prossimo anno si proseguirà con il piano provinciale quinquennale da 2.200 alloggi”.

Per il 2012 il programma edilizio dell’Ipes prevede investimenti per 54 milioni di euro.

“Tra alloggi nuovi e riassegnati – ha spiegato Tommasini – su tutto il territorio provinciale saranno consegnati circa 450 alloggi, tra cui quelli della zona di espansione “Kaiserau-Bivio” a Bolzano: si tratta di un ottimo risultato, in media con quelli relativi agli ultimi due anni.

In totale saranno messi a disposizione di tutto il settore dell’edilizia abitativa oltre 200 milioni di euro comprendenti non solo la costruzione, ma anche i programmi di sostegno all’acquisto della casa (90 milioni), il sussidio-casa (30 milioni) e l’acquisto dei terreni (35 milioni)”.

Nel 2012 proseguiranno poi le iniziative relative ai bandi per l’acquisto di alloggi, l’acquisto di terreni e il cosiddetto “chiavi in mano”.

“Sono progetti che consideriamo molto importanti – ha sottolineato l’assessore Christian Tommasini – e per la realizzazione dei quali è fondamentale la collaborazione dei comuni.

Il vero problema riguarda la messa a disposizione delle aree, e anche per questo motivo abbiamo deciso di aumentare da 24 a 35 milioni di euro le somme destinate all’acquisto e all’urbanizzazione dei terreni edificabili: nel 2012 si “sbloccheranno” aree importanti soprattutto a Bolzano come quelle in fondo a via Druso e il lotto “C” di Casanova”.

Altro passaggio fondamentale è poi quello relativa al Bausparen, un nuovo modello di risparmio che può consentire l’acquisto di una casa a mutuo agevolato e con un ulteriore contributo provinciale per il cittadino che negli anni ha accantonato fondi.

“Ci stiamo lavorando con impegno – ha spiegato Tommasini – perché il sistema fiscale italiano rende difficile l’applicazione di questo modello già molto diffuso nella Mitteleuropa.

Oggi il 75% degli altoatesini ha una casa di proprietà, e vogliamo garantire alle future generazioni prospettive concrete per poter disporre di un elemento chiave per la sicurezza sociale”.

Nel 2012, inoltre, verranno apportate alcune modifiche alla legge sull’edilizia abitativa: il tetto massimo del sussidio casa verrà fissato in 4.800 euro all’anno, chi rifiuta immotivatamente un alloggio sociale sarà escluso da ogni futura assegnazione, e verrà aperta la strada ai bandi intercomunali, “con le graduatorie per alcune aree aperte anche a chi risiede nei comuni limitrofi”, ha detto Tommasini.

Ultima novità, quella riguardante il mercato degli affitti. “Attualmente – ha spiegato l’assessore all’edilizia abitativa – convivono due sistemi per il sostegno: il sussidio casa gestito dall’Ipes, e il contributo alle spese di locazione dei servizi sociali, che in taluni casi corrono il rischio di sovrapporsi. Grazie anche alle possibilità offerte dal Durp, vogliamo unificare le due prestazioni creando un sussidio unico all’affitto.

Il nuovo sistema verrà elaborato e approvato nel corso del prossimo anno ed entrerà in funzione all’inizio del 2013″.

Fonte: Ansa


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