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Professioni: riforma entro la legislatura
Il Ministro Alfano annuncia l'intenzione di approvare uno Statuto con principi generali validi per tutti gli ordini e interventi di adeguamento delle regole delle singole professioni

Su convocazione del Ministro della Giustizia Angelino Alfano si è svolto nella giornata di ieri presso la sede del Dicastero di via Arenula lo stato generale delle professioni.

Il Ministro ha aperto i lavori illustrando l’intenzione del Governo di procedere ad una riforma all’interno di un quadro che avrà le sue direttrici fondamentali nella tutela del consumatore, nella salvaguardia della dignità dei professionisti, nella previsione di agevolazioni per i più giovani e nel rispetto della normativa europea.

I passi fondamentali di tale riforma saranno l’approvazione di uno Statuto delle Professioni, contenente principi generali validi per tutti gli ordini e interventi di adeguamento delle regole delle singole professioni.

Le questioni poste sul tavolo, oggetto dell’azione riformatrice, saranno:
– la modifica della disciplina del tirocinio e dell’accesso agli albi,
– l’introduzione dell’aggiornamento professionale obbligatorio, - maggiori garanzie di trasparenza ed efficienza della giustizia disciplinare, 
- la disciplina della responsabilità dei professionisti, della pubblicità e del diritto all’informazione dei clienti, 
- la semplificazione delle tariffe professionali 
- l’esercizio in forma associata delle professioni.

Si punti sulla formazione e sui giovani se si vuole veramente realizzare quella riforma delle professioni attesa da decenni, e mai come ora così importante, quale strumento per superare e vincere la crisi economica”.

Lo ha detto Massimo Gallione, Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori al termine dell’incontro con il Ministro Alfano.

“Al Ministro della Giustizia – continua –  il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC – ha sottolineato la necessità che i professionisti possano costituirsi in diverse e nuove forme societarie multidisciplinari, anche al fine di fruire degli strumenti normativi  e fiscali riservati al mondo imprenditoriale.

Ha confermato poi il ruolo di effettiva sussidiarietà della figura dell’Architetto nei confronti della Pubblica Amministrazione, capace di fatto  di alleggerire le strutture pubbliche di tutta una serie di incombenze,  soprattutto nel campo della edilizia.”

Sulle tariffe minime il Presidente Gallione ha poi ribadito “l’esigenza di ripristinarle al più presto; per i lavori pubblici, attraverso un atto legislativo urgente, nel rispetto dei principi di  equo compenso – tenendo conto anche dei costi effettivi – e della competitività.

La politica del massimo ribasso sta ampiamente dimostrando le conseguenze drammatiche della sua applicazione, in relazione ad una evidente diminuzione della qualità dei progetti e delle  opere realizzate”.

Dopo questo primo incontro – caratterizzato dalla concretezza – il Consiglio Nazionale degli Architetti PPC  “punta su proposte di riforma che, senza corporativismi – come ha sottolineato  lo stesso Ministro Alfano –  tutelino il cittadino, i consumatori e il professionista, valorizzando e modernizzando le professioni intellettuali e le loro attività.”

Fonti: Ministero della Giustizia e www.awn.it

 


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