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In arrivo il "Programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico"
E' previsto dalla finanziaria 2007

Il Ministero dell’Ambiente ha diffuso il “Programma di finanziamenti per il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree urbane e per il potenziamento del trasporto pubblico”.

Il decreto – che sarà prossimamente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale – disciplina l’utilizzo delle risorse del Fondo per la mobilità sostenibile, istituito dal comma 1121 della Finanziaria 2007. La dotazione è di 90 milioni di Euro per ciascuno degli anni 2007, 2008 e 2009, e si basa sulle proposte operative per la diffusione delle politiche di mobilità sostenibile messe a punto dal Tavolo nazionale per la mobilità sostenibile.

270 milioni di euro sono destinati all’attuazione del programma:

– realizzazione di servizi e infrastrutture che favoriscano l’uso del mezzo pubblico e riducano l’uso dei veicoli privati;
– potenziamento e sostituzione con veicoli a basso impatto ambientale della flotta dei veicoli del trasporto pubblico locale;
– potenziamento dei servizi di infomobilità;
– realizzazione e potenziamento di interventi di razionalizzazione e miglioramento del processo di distribuzione delle merci in città;
– realizzazione di parcheggi di interscambio;
– diffusione ed utilizzo dei carburanti a basso impatto ambientale e potenziamento delle relative reti di distribuzione;
– diffusione della figura del mobility manager;
– potenziamento dei servizi integrativi al trasporto pubblico locale e di quelli complementari, con particolare previsione allo sviluppo della gestione dei sistemi di car pooling e alla implementazione e diffusione del car sharing;
– promozione e facilitazioni per la mobilità ciclistica;
– realizzazione di interventi specifici per aumentare la sicurezza degli utenti deboli della strada, tra cui i bambini, gli scolari e i pedoni.

I finanziamenti possono essere richiesti dai Comuni capoluogo delle aree metropolitane che presenteranno un’istanza alla Direzione generale per la Salvaguardia Ambientale del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare.

I progetti saranno valutati secondo alcuni criteri:

– coerenza e integrazione degli interventi con gli strumenti urbanistici e pianificatori e con gli obiettivi di qualità ambientale;
– benefici attesi per la riduzione di inquinamento atmosferico, con particolare attenzione alla CO2 e al raggiungimento dei parametri del Protocollo di Kyoto;
– riduzione del traffico veicolare privato;
– coinvolgimento nella realizzazione degli interventi di altri soggetti pubblici o privati.

L’area metropolitane che otterrà il punteggio più alto avrà a disposizione un importo massimo di 14 miliardi. Accordi di programma con i Comuni saranno stipulati per l’esecuzione degli interventi proposti e ammessi. Appositi bandi saranno emanati per i Comuni non compresi nelle aree metropolitane, ma con livelli di uno o più inquinanti eccedenti i valori limite.


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