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FVG, sicurezza sul lavoro: accordo tra Regione ed Inail per il 2014
La bozza d'intesa è stata appena siglata: al centro dell'attenzione la realizzazione di programmi di prevenzione nel comparto edile

È stata approvata negli scorsi giorni in Friuli Venezia Giulia la bozza di accordo tra Regione e Inail per la promozione della salute e della sicurezza sul lavoro nel corso del 2014: l’accordo, promosso in particolar modo dall’Assessore alla salute e politiche sociali Maria Sandra Telesca ed approvato dalla Giunta della Regione a statuto speciale, promuove un apporto partecipativo delle parti sia dal punto di vista delle risorse professionali che di quelle finanziarie, allineando tra i suoi obiettivi l’implementazione di una serie di azioni volte alla promozione della cultura della prevenzione attraverso iniziative ed eventi ed evidenziando la necessità e l’importanza della sinergia tra le unità organizzative interessate.

Prosegue pertanto quel rapporto di collaborazione avviato mediante il protocollo d’intesa firmato nel 2011, sempre tra Regione ed Inail, che aveva condotto all’istituzione di un Tavolo di coordinamento permanente ed all’individuazione di linee condivise di intervento.

Per approfondire il tema della sicurezza sul lavoro nell’ambito delle regioni italiane leggi Umbria: ecco lo schema d’intesa per la sicurezza sul lavoro.

Ma cosa implica l’attuazione di questo accordo? In primo luogo viene in questa maniera confermata la volontà di attuare concretamente tali linee con la realizzazione di programmi inerenti al comparto edile, a quello agricolo con particolare attenzione al tema dell’amianto e quello delle malattie osteoarticolari. Ed in connessione a ciò viene sottolineata la rilevanza della attuazione su territorio dei progetti nazionali “InforMo” e “MalProf” e di una più mirata pianificazione degli interventi, da attuare in collaborazione con le Aziende per i Servizi Sanitari e con altri partner coinvolti. Il tutto verrà portato avanti in vista del Piano regionale di prevenzione 2014-2018, il quale verrà messo a punto sulla base del Piano nazionale di prevenzione che si suppone verrà emanato nei prossimi mesi.

 


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