Abusi edilizi

Giu 5

Il quadro normativo italiano relativo alla gestione degli abusi edilizi ha ricevuto nuovi chiarimenti giurisprudenziali, in particolare per quanto riguarda l'art. 36 del D.P.R. n. 380 del 2001, che disciplina l'accertamento di conformità, ovvero il permesso in sanatoria per interventi realizzati senza o in difformità dal titolo edilizio necessario. Un recente pronunciamento del Consiglio di Stato, nella sentenza n. 4633 del 24 maggio 2024, ha portato alla luce importanti precisazioni

Mag 22

L'abuso edilizio rimane uno dei temi più dibattuti e delicati nel panorama giuridico italiano, specie per il suo impatto diretto sulla qualità della vita, sull'ambiente e sul tessuto urbanistico delle città. L'evoluzione della giurisprudenza amministrativa in questo settore rivela un campo di battaglia tra esigenze di protezione del territorio e diritti dei singoli

Mar 26

Il Consiglio di Stato, (Sez. II), con la sentenza del 15 marzo 2024, n. 2507, fornisce chiarimenti sui criteri di calcolo della sanzione pecuniaria alternativa alla demolizione “c.d. fiscalizzazione dell’abuso edilizio” ex art. 33, comma 2, del Dpr 380/2001 nella fattispecie di un intervento di ristrutturazione edilizia realizzato in mancanza di idoneo titolo abilitativo

Mar 14

Il Consiglio di Stato, (Sez. VI), con sentenza del 28 febbraio 2024, n. 1936 e i recenti orientamenti giurisprudenziali conformi, hanno stabilito che spetta al proprietario dell'immobile abusivo o al responsabile dell'abuso l'onere di provare il carattere risalente del manufatto, collocandone la realizzazione in epoca anteriore alla Legge Ponte n. 765/1967

Mar 12

L’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, con la sentenza del 8 marzo 2024 n. 3, si è pronunciata su alcune questioni interpretative inerenti la c.d. fiscalizzazione dell’illecito edilizio con riferimento ad una fattispecie di ristrutturazione edilizia abusiva, ex art. 33, comma 2, del dpr 380/2001 (Testo unico edilizia)[1] in un fabbricato con destinazione abitativa

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