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Approvato ddl su edilizia sociale in Puglia 

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Le norme, in attuazione all’art. 1, commi 258 e 259, della legge di bilancio dello Stato 2008, permettono di:
– contenere i costi dei suoli,
– favorire la cessione di alloggi pubblici e, più in generale, a
– favorire la realizzazione di alloggi di edilizia sociale a costi contenuti, soprattutto in affitto.

I Comuni avranno margini più ampi per dare risposta ai problemi legati all’aumento dei prezzi degli alloggi e al diminuito potere di acquisto degli stipendi e dei salari.

Il disegno di legge definisce:
– ambiti da destinare a edilizia residenziale sociale, in aggiunta alla dotazione minima di standard urbanistici (solo in seguito alla valutazione del fabbisogno di edilizia residenziale sociale) e prevedendo
– la precisione di un surplus di capacità edificatoria che potrà essere ubicato in aree destinate a servizi in esubero rispetto alla dotazione di standard urbanistici (con il metodo della perequazione urbanistica) oppure in aree a prevalente destinazione residenziale.

Le varianti urbanistiche seguiranno una procedura semplificata e i tempi di approvazione saranno contenuti in 150 giorni (più, al massimo, eventuali 30).

I proprietari cui venga affidata la realizzazione degli interventi di edilizia residenziale sociale dovranno:
– cedere gratuitamente al Comune una quota (minima) del 10% degli alloggi realizzati con il surplus di capacità edificatoria;
– garantire preferibilmente l’affitto dei restanti alloggi a soggetti in possesso dei requisiti per l’accesso all’edilizia residenziale sociale selezionati da una graduatoria comunale.

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