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Aumento aliquote IMU e TASI, Confedilizia: Comuni famelici!

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“Il Presidente dell’Anci Fassino ha detto oggi alla radio che l’ulteriore aumento fino allo 0,8 per mille delle aliquote Imu-Tasi non è sufficiente. Occorre allora ricordare che l’aumento 0,1-0,8 per mille preannunciato dal Governo lo scorso 9 gennaio porterà ai Comuni 1 miliardo e 400 milioni di euro a fronte del miliardo e mezzo che allora l’Anci chiedeva per coprire le detrazioni Tasi. Ottenuta questa cifra, ora Fassino dice che non basta e chiede un altro miliardo di euro, come se l’Anci non avesse mai chiesto, per lo stesso motivo, maggiori entrate per un miliardo e mezzo. Tutto questo, senza contare i 500 milioni di euro a favore dei Comuni già previsti dalla legge di stabilità. Abbiamo l’impressione che l’Anci stia dando vita ad un vero e proprio gioco al rialzo”.

 

Lo afferma Confedilizia in una nota che denuncia “la solita famelicità dei Comuni” e “il caos al quale siamo stati da ultimo indegnamente abituati”. “Di questo caos, più che Saccomanni, è responsabile proprio questa nuova concertazione fra soggetti tassatori, in completa assenza, e senza nessun interpello, dei soggetti chiamati a pagare. A nostro giudizio – prosegue l’associazione – ancor prima di mettersi un’altra volta al tavolo della discussione con lo spirito della vis grata puellis da parte del Ministero dell’economia, avendo come arbitro l’asettico ex Presidente Anci e attuale Ministro Delrio, sarebbe ora che si istituisse un serio tavolo di controllo della spesa dello Stato e delle richieste dei Comuni integrato, se proprio non si vogliono coinvolgere i contribuenti, quanto meno da parlamentari espressi dalle due Camere”.

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