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Basilicata: tutela del territorio contro le violazioni edilizie

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“Il lusinghiero risultato che ci viene attribuito dall’inchiesta giornalistica sugli abusi edilizi al centro del libro ‘La colata’ ripresa oggi dal quotidiano La Stampa è frutto sicuramente della civiltà del popolo lucano, ma anche di un’attenta programmazione degli enti locali e della Regione in primo luogo”.

E’ il commento del Vicepresidente e assessore regionale all’Ambiente Agatino Mancusi ai dati emersi sulla “cementificazione” dell’Italia.

Nella graduatoria su abusi edilizi, speculazioni edilizie e paesaggi violati la Basilicata è al 16esimo posto tra le Regioni italiane, vale a dire tra quelle in cui il fenomeno è marginale.

“Non può essere un caso – riprende Mancusi – che cementificatori e speculatori che la fanno da padrone alle nostre porte, con Campania, Calabria e Puglia rispettivamente prima, seconda e sesta in graduatoria, si fermino ai nostri confini.

La verità è che la Regione si è saputa dare una legislazione stringente e modalità operative tali da complicare la vita a chi fa violazioni e sfregi al territorio e da rendere certa la repressione delle violazioni”.

A regolamentare l’utilizzo del bene finito del territorio, in Basilicata da oltre un decennio c’è la legge 23 del 1999 su “Tutela, governo e uso del territorio”.

Su questo ordine di priorità, che parte appunto dalla tutela, gli uffici regionali sono chiamati a valutare gli strumenti urbanistici predisposti dai Comuni che, alla fine, rispondono sicuramente alle esigenza di evitare l’aggressione del cemento.

Ma anche nei casi di violazioni edilizie (sono 148 in tutto quelle, anche di modesta entità, che si sono verificate in Basilicata nel 2009 secondo quanto accertato Legambiente) la repressione è certa.

Anche in questo caso la Regione collabora con i Comuni competenti sulla materia. In particolare in Regione è attivo un Ufficio che si interfaccia proprio con le diverse amministrazioni municipali, ricevendo rapporti mensili su accertamenti fatti e violazioni riscontrate e controllando, nei casi di acclarata violazione, che la repressione (demolizione, confisca ecc.) venga attuata ed abbia tempi celeri.

“Il territorio – conclude Mancusi – è un bene importante per la Basilicata e può essere uno dei fattori determinanti per l’economia turistica e la qualità della vita. Per difenderlo c’è l’attività quotidiana di tante persone, nella Regione come nei Comuni, per le quali è anche importante che, oltre al nostro grazie, arrivino anche attestazioni di aver ben operato come quella che è giunta oggi dalle colonne de “La Stampa”.

Fonte: www.basilicatanet.it

 

 

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